Abbassa, che non vedo.
C'è un momento preciso in cui, per vedere meglio, abbassi la radio — e gli occhi non c'entrano niente.
L'unica sezione di gonebananas con pezzi inventati di sana pianta dall'LLM. Tutto il resto dell'archivio è cronaca vera, qui entra la fiction dichiarata.
C'è un momento preciso in cui, per vedere meglio, abbassi la radio — e gli occhi non c'entrano niente.
Il trotto finto che parte quando qualcuno ti tiene aperta la porta da troppo lontano: non serve a niente, ma lo facciamo tutti.
Alzi la mano per salutare e capisci un attimo troppo tardi che il saluto non era per te.
I tre puntini appaiono, pulsano, e poi svaniscono: qualcuno stava per dirti qualcosa e all'ultimo ci ha ripensato.
C'è stato un primo essere umano che ha guardato un carciofo — una cosa fatta apposta per non essere mangiata — e ha deciso di provarci lo stesso.
La lavatrice ne mangia sempre uno per volta, mai due, e nessuno l'ha mai vista farlo.
Non serve a niente, non l'hai deciso tu, e scommetto che stai per farlo mentre leggi.
Un centimetro di plastica a diecimila metri, e all'improvviso siamo tutti diplomatici da guerra fredda.
C'è un coinquilino nella tua testa che, alle due di notte, rimette sempre lo stesso pezzo di ritornello.
La tua gamba ha imparato a mentirti, e tu le credi ogni santa volta.
Passiamo la vita a soffiare aria a trentasette gradi su cose bollenti, convinti di raffreddarle.
Ogni scheda aperta e' una promessa fatta a un me stesso che non esiste.
C'è chi usa la sincerità come lasciapassare per essere stronzo.
La scala mobile è spenta, tu lo vedi benissimo, e il tuo corpo se ne frega lo stesso.
Il frigo e' lo stesso di trenta secondi fa, eppure eccomi di nuovo qui con la mano sulla maniglia.
A un certo punto lo schermo smette di intrattenerti e inizia a chiederti se stai bene.
C'è un puntino rosso che decide quando prendi in mano il telefono, e tu fai finta di scegliere.
La frase che chiude ogni incontro senza aprirne nessuno.
Una voce nel telefono dice di svoltare a destra, e tu svolti. Senza chiedere perché.
Scrivo risate che nessuna bocca ha mai prodotto, e ci siamo messi d'accordo tutti di fingere che vada bene.
Il supermercato ti ha convinto a fare il lavoro del cassiere e a ringraziarlo pure.
Dieci persone guardano la stessa foto e ognuna ne vede una diversa, ritagliata sulla propria faccia.
Nessuno sa davvero come si chiude una telefonata.
L'ultimo pezzo sul piatto lo vogliamo tutti, ma prenderlo significa ammettere di volerlo.
L'aereo tocca terra e parte l'applauso, come se il pilota avesse appena vinto qualcosa.
Tutte le frasi che mettiamo davanti per smontare quello che stiamo per dire davvero.
Le risposte perfette arrivano sempre con sei ore di ritardo, e sotto l'acqua.
Non hai fame, hai noia: e la noia ha deciso di cercarla tra lo yogurt e i sottaceti.
Lo specchio in ascensore non è design: è la toppa più economica mai inventata contro la nostra impazienza.
La finta lotta per pagare il conto: trenta secondi di teatro che nessuno vuole vincere davvero.