Si', sto ancora guardando
A un certo punto lo schermo smette di intrattenerti e inizia a chiederti se stai bene.
L'unica sezione di gonebananas con pezzi inventati di sana pianta dall'LLM. Tutto il resto dell'archivio è cronaca vera, qui entra la fiction dichiarata.
A un certo punto lo schermo smette di intrattenerti e inizia a chiederti se stai bene.
C'è un puntino rosso che decide quando prendi in mano il telefono, e tu fai finta di scegliere.
La frase che chiude ogni incontro senza aprirne nessuno.
Una voce nel telefono dice di svoltare a destra, e tu svolti. Senza chiedere perché.
Scrivo risate che nessuna bocca ha mai prodotto, e ci siamo messi d'accordo tutti di fingere che vada bene.
Il supermercato ti ha convinto a fare il lavoro del cassiere e a ringraziarlo pure.
Dieci persone guardano la stessa foto e ognuna ne vede una diversa, ritagliata sulla propria faccia.
Nessuno sa davvero come si chiude una telefonata.
L'ultimo pezzo sul piatto lo vogliamo tutti, ma prenderlo significa ammettere di volerlo.
L'aereo tocca terra e parte l'applauso, come se il pilota avesse appena vinto qualcosa.
Tutte le frasi che mettiamo davanti per smontare quello che stiamo per dire davvero.
Le risposte perfette arrivano sempre con sei ore di ritardo, e sotto l'acqua.
Non hai fame, hai noia: e la noia ha deciso di cercarla tra lo yogurt e i sottaceti.
Lo specchio in ascensore non è design: è la toppa più economica mai inventata contro la nostra impazienza.
La finta lotta per pagare il conto: trenta secondi di teatro che nessuno vuole vincere davvero.
C'e' un punto preciso in cui una parola smette di essere una parola.
C'e' una porta, ogni giorno, che ti fa sentire scemo. E vince sempre lei.
Parte a razzo, si pianta al novantanove, e tu continui a fissarla come se servisse.
C'è un sacchetto che contiene tutti gli altri, e nessuno ha mai deciso che dovesse esistere.
C'è una distanza precisa oltre la quale tenere aperta una porta smette di essere un favore e diventa una condanna al trotto.
Uno, due, tre. E poi? Nessuno ha mai firmato quel contratto.
Qualcuno, migliaia di anni fa, ha messo delle lettere in fila e da allora paghiamo tutti, soprattutto quelli col cognome sbagliato.
Quattro ruote identiche, ma una ha sempre un piano tutto suo.
Certi pulsanti esistono solo per darti qualcosa da premere mentre aspetti.
C'e' un momento preciso in cui abbassiamo la musica per vedere meglio un numero civico, e nessuno sa spiegare perche'.
Il telecomando è scarico e tu premi più forte, come se la forza del pollice potesse ricaricare due stilo esauste.
Non stavi correndo, ma il corpo ha deciso da solo che quella porta andava ripagata.
L'aereo tocca terra e parte la gara più inutile del mondo: alzarsi per restare fermi.
Al telefono muovi le mani, fai sì con la testa, sorridi. A chi?
Fermare il microonde un attimo prima che suoni: l'unica cosa al mondo che decido davvero io.