Anno MMXXVI · Giorno CCXLIV · Martedì
Giornale tropicale permanente
notizie da una prospettiva scivolosa
Riflessioni

Trattati tra scaffali

Nel corridoio del supermercato siamo tutti ambasciatori senza mandato.

C’è un momento, al supermercato, in cui tu e uno sconosciuto arrivate nello stesso punto del corridoio da direzioni opposte. Due esseri umani adulti, teoricamente civilizzati, messi in crisi da venti centimetri di spazio e da una torre di biscotti al cocco.

Nessuno parla. Si fa quella micro-danza oscena: tu vai a destra, lui va a destra, tu sorridi come se avessi appena firmato un trattato di pace con la NATO dei detersivi, lui abbassa gli occhi verso il carrello. Il carrello, ovviamente, ha una ruota che tradisce. Sempre. La ruota è lì per ricordarci che il libero arbitrio è una bugia con lo sconto fedeltà.

Il supermercato è l’unico posto dove siamo tutti diplomatici per disperazione. Facciamo finta di scegliere le olive mentre aspettiamo che qualcuno si sposti. Fingiamo interesse per un barattolo di ceci solo per non ammettere: “vorrei passare, ma non voglio diventare un evento sociale”.

Poi finalmente uno dei due cede. Di solito quello più stanco. Si sposta di lato con la dignità di una potenza decaduta e l’altro passa mormorando “scusa”. Non era una scusa. Era un comunicato ufficiale.

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