Anno MMXXVI · Giorno CCXLIII · Lunedì
Giornale tropicale permanente
notizie da una prospettiva scivolosa
Riflessioni

Decidi tu

Il modo più educato per scaricare una scelta sugli altri è fingere di essere persone semplici.

“Decidi tu” sembra una frase gentile, invece è una bomba lasciata sul tavolo con il cucchiaino accanto. Nessuno vuole scegliere il posto, il film, la pizza, la strada. Tutti vogliono essere persone flessibili, luminose, facili da frequentare. Traduzione: nessuno vuole prendersi la colpa se poi il locale ha le sedie scomode e il cameriere sembra uscito da una riunione condominiale finita male.

La cosa buffa è che spesso abbiamo già un’opinione. Fortissima. Solo che la teniamo nascosta come un documento compromettente. “Per me va bene tutto”, diciamo, mentre dentro stiamo pregando che nessuno proponga sushi, bowling o qualsiasi attività che richieda scarpe specifiche. È diplomazia emotiva da quattro soldi, ma funziona abbastanza da rovinarci la serata in modo educato.

Decidere è diventato un piccolo atto di aggressione. Se scegli, esisti troppo. Prendi spazio. Metti una bandierina sul caos e dici: qui. E forse è questo che ci imbarazza: non il ristorante sbagliato, ma il fatto che per un secondo qualcuno possa guardarci e pensare “ah, quindi volevi proprio questo”. Terribile. Quasi intimo.

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