La Terra si fa l’acqua da sola
Uno studio su Science Advances mostra che idrogeno e minerali profondi possono produrre nuova acqua: geologia, terremoti e vita extraterrestre ora hanno un plot twist.
Cronache raccolte sotto una stessa sezione. L'ordine è cronologico, la redazione no.
Uno studio su Science Advances mostra che idrogeno e minerali profondi possono produrre nuova acqua: geologia, terremoti e vita extraterrestre ora hanno un plot twist.
Uno studio su PLOS One suggerisce che alcune beluga riconoscano la propria immagine. Ottima notizia: ora anche i cetacei hanno una crisi d’identità meglio documentata della nostra.
English Heritage ha ricostruito una hall neolitica alta sette metri vicino a Stonehenge: archeologia sperimentale, volontari e paglia contro la solita idea che il passato sia solo pietra immobile.
Colossal Biosciences dice di aver fatto nascere pulcini in gusci artificiali stampati in 3D. Il moa gigante resta lontano, ma il marketing della de-estinzione ha già rotto il guscio.
La megattera Timmy era finita nel Baltico, debole e ferita. La Germania ha scelto il salvataggio-spettacolo: lei è morta, noi abbiamo guadagnato una lezione scomoda sull’empatia performativa.
In Australia una sepoltura Barkindji di mille anni racconta un dingo curato, sepolto e onorato per generazioni. Altro che “animale utile”: qui il legame era famiglia, memoria e parecchia umiltà per noi moderni.
Uno studio su dati TESS indica 27 nuovi candidati pianeti circumbinari: mondi che orbitano attorno a due stelle. La fantascienza, come al solito, aveva già fatto il pitch deck.
Un molare di 59.000 anni fa suggerisce che i Neanderthal sapessero trattare una carie con strumenti di pietra. La preistoria aveva già il dentista, solo senza anestesia e senza playlist rilassante.
Sam Neill è in remissione dopo una terapia CAR-T sperimentale. La scienza applaude, poi guarda il conto: funziona, promette molto, ma l’accesso resta il vero mostro da battere.
Expedition 501 ha trovato acqua quasi dolce sotto il fondale dell’Atlantico, al largo di Cape Cod. Una riserva enorme, forse utile contro la crisi idrica, forse solo un altro modo per scavare prima di pensare.
Uno studio su Science stima che il 7-16% delle specie vegetali possa perdere oltre il 90% dell’habitat entro il 2100. Non è solo lentezza: è il clima che smonta il puzzle.
Nelle Orcadi il Ness of Brodgar sembrava archiviato. Poi il radar 3D ha visto qualcosa di troppo strano per restare sotto terra.
DUNE negli Usa e Hyper-K in Giappone stanno inseguendo la domanda più imbarazzante della fisica: perché dopo il Big Bang è rimasto qualcosa invece del grande niente premium?
Uno studio rilegge l’Inferno come una specie di cratere da impatto: i gironi diventano geologia medievale, Satana un bolide cosmico. La Commedia, insomma, ma con più NASA e meno interrogazioni.
Nelle fosse del Pacifico, dove il sole è solo una voce di corridoio, un sommergibile ha trovato comunità intere di vermi tubicoli e molluschi. La vita, a quanto pare, non ha letto il regolamento condominiale del pianeta.
Uno studio su Nature Communications dice che una singola dose alta di psilocibina può lasciare tracce misurabili nel cervello per un mese. Bello, inquietante e molto meno “spa spirituale” di come lo vende TikTok.
In Messico scienziati e suore stanno microchippando l’achoque, salamandra rarissima del Lago Pátzcuaro. Non è cyberpunk: è conservazione con ansia incorporata.
Artemis II sta riportando esseri umani verso la Luna dopo 53 anni. Nel frattempo, il dettaglio che tiene tutti con i piedi per terra è una toilette capricciosa. Spazio profondo, problemi profondamente umani.
Project CETI ha messo in mare un glider autonomo che segue i capodogli ascoltando i loro click. Non traduce ancora le balene, ma almeno ha imparato a non interromperle.
Colossal Biosciences vuole riportare in vita il bluebuck, antilope sudafricana estinta nel 1800. Tra genetica, marketing e rimorso coloniale, la savana diventa un laboratorio.
Fossili di mascelle suggeriscono che antichi polpi lunghi fino a 19 metri dominassero i mari del Cretaceo. Il mostro marino, ma con DOI.
Uno studio su Nature ribalta la vecchia idea della cromatina come interruttore acceso/spento: nei nucleosomi ci sono 14 stati strutturali e parecchia attività dove pensavamo ci fosse solo silenzio biologico.
Un team di Monaco vuole replicare il Sole in un reattore nucleare. Alla guida c'è un italiano, e la sua 'macchina stupida' potrebbe risolvere la crisi energetica mondiale.
Per vent'anni il muone ha sfidato la fisica. Poi uno studio su Nature ha detto: errore di calcolo. Ma il team che ha vinto il Breakthrough Prize non è d'accordo — e i fisici sono di nuovo in guerra.
Nel 1968 l'Apollo 8 ha scattato l'Earthrise, la foto che ha cambiato il mondo. Nel 2026, Artemis II l'ha ricreata: Earthset. Same shot, diverso pianeta.
Trump firma l'ordine per sbloccare le terapie psichedeliche: 50 milioni di dollari, RFK Jr. entusiasta, Joe Rogan nell'Ufficio Ovale. La FDA potrebbe decidere quest'estate.
Un vaccino alle mamme dalla 28ª settimana, anticorpi che passano attraverso la placenta, e i ricoveri dei neonati crollano dell'80%. La scienza che funziona davvero, senza AI né scanner dell'iride.
Dopo l'estate più calda dal 1898, il Giappone crea 'kokushobi' per i giorni sopra 40°C. 478.000 persone hanno votato il nuovo termine.
Dieci anni di panico sulla luce blu degli schermi. La scienza dice che il vero colpevole è un altro — e non sono gli occhiali arancioni la soluzione.
Nel Parco di Kibale, in Uganda, la più grande comunità di scimpanzé mai osservata si è spaccata in due. Risultato: attacchi mortali e 17 cuccioli uccisi. Lo studio su Science suggerisce che per odiarsi non servono ideologie né Twitter.