gonebananasRuota libera
C’è sempre un carrello storto che ci ricorda quanto poco controllo abbiamo sulla civiltà.
gonebananasC’è sempre un carrello storto che ci ricorda quanto poco controllo abbiamo sulla civiltà.
TecnologiaUna giuria californiana ha respinto la causa di Elon Musk contro Sam Altman e OpenAI: non perché la soap opera fosse noiosa, ma perché secondo i giurati è arrivata troppo tardi.
SocietàUna ricerca rilanciata da Open racconta la nuova trattativa dei giovani col lavoro: non solo soldi, ma riposo, salute mentale e senso. Le aziende fingono sorpresa, come se il burnout fosse nato ieri su TikTok.

C’è una diplomazia muta davanti alle porte degli altri, e fa più paura dell’assemblea condominiale.

L’OMS ha acceso l’allarme internazionale per un focolaio di Ebola tra Congo e Uganda: ceppo raro, niente vaccino approvato e numeri ancora probabilmente sottostimati. Il problema non è il panico: è la logistica, quella cosa noiosa che decide chi vive.

Uno studio su dati TESS indica 27 nuovi candidati pianeti circumbinari: mondi che orbitano attorno a due stelle. La fantascienza, come al solito, aveva già fatto il pitch deck.

Quel mezzo secondo davanti a una porta in cui diventi improvvisamente una persona complicata.

Dara vince Eurovision 2026 con Bangaranga: prima vittoria bulgara, Italia quinta con Sal Da Vinci e solita centrifuga geopolitica sotto i glitter.

Un sistema giapponese di check-in hotel ha esposto oltre un milione di passaporti, patenti e selfie di verifica. Non un cyberattacco da film: un bucket cloud lasciato pubblico, cioè il grande classico dell’innovazione con la porta aperta.

Il bancomat di notte non distribuisce soldi: misura quanto riesci ancora a fingere che vada tutto bene.

Cinque italiani sono morti durante un’immersione in grotta alle Maldive. La cartolina tropicale si è trasformata in una lezione brutale su profondità, procedure e rischio reale.

Un molare di 59.000 anni fa suggerisce che i Neanderthal sapessero trattare una carie con strumenti di pietra. La preistoria aveva già il dentista, solo senza anestesia e senza playlist rilassante.

Il telecomando non cambia solo i canali: misura quanto siamo superstiziosi quando nessuno guarda.

Il nuovo album di Willie Peyote racconta un presente che sembra finire sempre, senza finire mai: capitalismo, algoritmi, musica e comunità nel grande crash in slow motion.

Google prepara un Android molto più agentico: Gemini che compila moduli, ordina cose, parla con le app e arriva perfino nei laptop Googlebook. Comodo, certo. Anche un po’ inquietante, come ogni comodità ben finanziata.

Nel supermercato diventiamo tutti ostacoli con una tessera fedeltà.

Glovo e Deliveroo finiscono sotto pressione tra Antitrust, inchieste e direttiva Ue: il food delivery scopre che “flessibile” non può voler dire invisibile.

Sam Neill è in remissione dopo una terapia CAR-T sperimentale. La scienza applaude, poi guarda il conto: funziona, promette molto, ma l’accesso resta il vero mostro da battere.