C'e' un momento preciso, nella vita di ogni miliardario della tech, in cui smette di volerti vendere qualcosa e inizia a volerti salvare la vita. Di solito coincide con l'aver compiuto quarant'anni e con l'aver capito che nemmeno le stock option ti comprano un fegato nuovo. E cosi' Daniel Ek, l'uomo che ci ha convinti a pagare un abbonamento mensile per ascoltare canzoni che una volta scaricavamo gratis, ha deciso che il prossimo abbonamento sara' sul tuo corpo.
La sua Neko Health ha appena chiuso un round di Series C da 700 milioni di dollari, portando la valutazione della startup vicino ai 7 miliardi. Per capirci: in un anno e mezzo il valore e' quadruplicato rispetto ai 1,7 miliardi della Series B di inizio 2025. Non male per un'azienda che, in sostanza, ti fa spogliare in una stanza e ti scansiona come un pacco ad Amazon.

Come funziona la macchina che ti legge dentro
Il concetto e' tanto semplice quanto vagamente inquietante. Entri in una clinica Neko, ti stendi, e nel giro di un'ora una batteria di sensori, telecamere, esami del sangue e — ovviamente — intelligenza artificiale raccoglie migliaia di dati biometrici sul tuo conto. Pelle, cuore, circolazione, composizione corporea: tutto finisce in un referto che poi commenti con un medico vero. L'idea di fondo e' la medicina preventiva: beccare il tumore alla pelle, il rischio cardiovascolare o il diabete prima che diventino il tuo problema principale del lunedi' mattina.
Sulla carta e' geniale. Il sistema sanitario ti guarda quando ormai stai male; Neko vuole guardarti quando stai ancora benissimo e non sospetti nulla. Il piccolo dettaglio e' che questo lusso da check-up totale, per ora, e' roba da chi puo' permetterselo: cliniche a Londra e in Svezia, prezzi da abbonamento premium, e la salute preventiva che rischia di diventare l'ennesimo status symbol per gente che gia' beve acqua strutturata.
Il parterre da red carpet
Che la cosa sia piu' di una startup lo dice la lista degli investitori, che sembra la line-up di un festival. Il round e' guidato da Lightspeed e O.G. Venture Partners, ma nel giro ci sono Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, e poi un carrozzone di celebrita' che va da OpenAI a Maria Sharapova, da will.i.am a Claudia Schiffer fino a Thierry Henry. Quando i tuoi angel investor includono metа' Hollywood e un ex attaccante dell'Arsenal, non stai raccogliendo capitali: stai fondando una religione.
I numeri di adesione, va detto, non sono aria fritta: oltre 100mila persone gia' scansionate e piu' di 350mila tra lista d'attesa e appuntamenti fissati. Il prossimo passo e' New York, prima clinica statunitense, perche' se vuoi vendere l'ansia da longevita' c'e' un solo mercato al mondo che la compra all'ingrosso.
Resta la domanda da un milione — anzi, da sette miliardi — di dollari: siamo davanti al futuro della prevenzione o al piu' elegante generatore di ipocondria mai finanziato dal venture capital? Sapere tutto del proprio corpo suona rassicurante finche' non ti arriva il referto con dodici asterischi da "monitorare". Ek ci ha insegnato a mettere in shuffle la musica. Adesso vuole farlo con le nostre paranoie sulla salute. E, a giudicare dai 700 milioni, la playlist va gia' forte.
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