C'e' un tipo di invasione che non fa rumore, non arriva con le astronavi e soprattutto non la posti su TikTok: arriva dentro un vaso di piante ornamentali comprato al vivaio sotto casa. E' cosi' che due mantidi giganti asiatiche sono sbarcate in Italia una decina di anni fa, e adesso la scienza ha messo il timbro ufficiale: sono specie aliene invasive. Benvenuti nel 2026, dove anche gli insetti hanno il passaporto sbagliato e nessuno se n'era accorto.
A dirlo non e' un influencer naturalista, ma uno studio pubblicato sul Journal of Orthoptera Research, coordinato dal Museo di Archeologia e Scienze Naturali "G. Zannato" di Montecchio Maggiore (Vicenza) insieme all'Universita' di Padova. Le imputate hanno pure il nome da villain di un anime: Hierodula tenuidentata e Hierodula patellifera. Grandi, adattabili, arboricole e — dettaglio non trascurabile — parecchio affamate.

Sono arrivate in autostop con le piante
Nessun complotto, nessuna fuga da un laboratorio. Le mantidi hanno fatto la cosa piu' banale del mondo: si sono attaccate come ooteche — i sacchettini spugnosi che contengono le uova — alle piante ornamentali esportate dall'Asia. Vivaio, giardino, parco: la ooteca si schiude e, sorpresa, hai duecento nuove inquiline. Il commercio globale che ci porta il monstera su Instagram ci porta anche il predatore in balcone. Coerenza.
La cronologia e' precisa quasi quanto imbarazzante: prima comparsa circa dieci anni fa nel Nord Italia — tenuidentata tra Modena, Parma e Cremona, patellifera nella fascia Milano-Padova. Oggi si sono spinte fino al Centro Italia, con avvistamenti non confermati al Sud e sconfinamenti oltre le Alpi, tra Trentino, Svizzera e Austria. Insomma, mentre noi discutevamo di tutt'altro, loro facevano il grand tour.
200 figli a botta e zero pieta'
Qui arriva il numero che spiega tutto. Una ooteca di Hierodula libera in media circa 200 ninfe: quasi il doppio della nostra Mantis religiosa nostrana. Fai i conti su quante generazioni e capisci perche' gli scienziati non parlano di "simpatica curiosita' esotica" ma di problema serio. E il clima aiuta la causa: sono insetti termofili, e gli inverni sempre piu' miti — uniti a citta' che diventano isole di calore — spalancano loro le porte verso nord. Il riscaldamento globale che ci frigge d'estate a qualcuno fa comodo, e quel qualcuno ha sei zampe.

Il conto ecologico e' salato. Queste mantidi predano un'ampia gamma di impollinatori essenziali — api, vespe, farfalle — e non disdegnano piccoli vertebrati come lucertole muraiole e raganelle. Tradotto: si mangiano proprio le specie che gia' arrancano per conto loro, in ecosistemi che di stress non ne avevano bisogno di altro.
E poi c'e' il dramma sentimentale
La parte piu' cupa e' anche la piu' assurda. I maschi della nostra mantide religiosa europea, evidentemente poco selettivi, tentano di accoppiarsi con le femmine di Hierodula. Risultato: un'interferenza riproduttiva letale che erode le popolazioni autoctone dall'interno. Non e' un'invasione che spara, e' un'invasione che seduce. La mantide nostrana non viene solo battuta sul cibo: viene proprio corteggiata verso l'estinzione.

La buona notizia, se cosi' vogliamo chiamarla, e' che questa mappa la stiamo costruendo tutti insieme: lo studio si regge su oltre 2.300 segnalazioni raccolte dai cittadini tramite progetti di citizen science, iNaturalist e i soliti social. Se becchi un insetto verde grande come una mano che ti fissa dal geranio, non e' un filtro: fotografalo e segnalalo. Per una volta, il tuo scroll compulsivo puo' servire alla scienza invece che all'algoritmo.
Morale gen z della favola: non servono meteoriti o pandemie per stravolgere un ecosistema. Basta un vaso di piante, un inverno troppo mite e la nostra distrazione collettiva. Le mantidi aliene non hanno bussato: sono entrate, si sono sedute e hanno gia' ordinato il pranzo.
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