Teheran espone l’America anti-guerra
Il museo d’arte contemporanea di Teheran tira fuori Lichtenstein, Rosenquist e Indiana: pop art americana contro la guerra, nel posto meno neutro possibile.
Cronache raccolte sotto una stessa sezione. L'ordine è cronologico, la redazione no.
Il museo d’arte contemporanea di Teheran tira fuori Lichtenstein, Rosenquist e Indiana: pop art americana contro la guerra, nel posto meno neutro possibile.
A Londra aprirà nel 2027 il primo museo ufficiale dei Beatles: sette piani al 3 di Savile Row, lo studio di Let It Be e il tetto dell’ultimo concerto. Nostalgia, sì, ma con biglietteria e Apple Corps al volante.
Alla Völklinger Hütte, ex mostro d’acciaio UNESCO, la Urban Art Biennale 2026 trasforma forni, polvere e binari in una galleria post-industriale. Finalmente un posto dove il degrado non va ripulito: va curato.
A Venezia la giuria si dimette, i Leoni saltano e il pubblico vota i padiglioni: l’arte contemporanea scopre che la geopolitica non resta fuori dal museo, anzi ha il pass staff.
Il Met Gala 2026 ha preso il tema “Fashion is Art” alla lettera: abiti come quadri, sculture camminanti e capitalismo con didascalia museale.
Rockstar rinvia Grand Theft Auto VI al 19 novembre 2026: più mesi per il “polish”, più meme per tutti e l’industria dei videogiochi che trattiene il respiro come davanti a un esame orale.
I Rolling Stones annunciano Foreign Tongues: 14 brani, ospiti enormi e una prova pratica che il rock sa ancora ignorare l’anagrafe.
Billie Eilish e James Cameron portano Hit Me Hard and Soft al cinema in 3D: concerto, intimità, tecnologia e una domanda inevitabile — serviva davvero tutta questa profondità?
La nuova mostra del Costume Institute prova a fare una cosa quasi sovversiva per la moda da museo: ricordarsi che i vestiti stanno addosso a corpi veri, non a fantasmi taglia campione.
A Waterloo Place è comparsa una statua di Banksy: un uomo in completo marcia giù dal piedistallo con una bandiera che gli copre il volto. Metafora delicata come un mattone, ma almeno molto precisa.
Billie Eilish porta il tour Hit Me Hard and Soft al cinema in 3D con James Cameron: Manchester diventa palco, i fan diventano personaggi e il live prova a sopravvivere all’era delle simulazioni.
Le cuffie cablate, date per morte insieme al jack, stanno risalendo: +20% di ricavi a inizio 2026, estetica Gen Z e stanchezza da gadget da ricaricare. Il futuro, a quanto pare, ha un nodo in tasca.
L’estate cinema 2026 punta tutto su Nolan, Spider-Man, Star Wars, Toy Story e nostalgia premium. Originalità poca, spettacolo tantissimo: il solito ricatto emotivo, ma con audio Dolby.
Il festival francese svela la lineup della 79ª edizione: Almodóvar, Travolta regista, Park Chan-wook giurato e un poster coi fuochi d'artificio di Thelma & Louise. Hollywood? In pausa forzata.
Bang Si-hyuk, il fondatore di HYBE, rischia l'arresto per una truffa da 129 milioni di dollari. Mentre i fan impazzano per il tour mondiale, il padre del K-pop vendeva azioni in segreto.
Young Thug l'ha ammesso dal carcere: 50mila dollari per comprare stream e debuttare al numero uno. Non è un caso isolato — è un'industria da 2 miliardi di dollari l'anno.
Bohemian Rhapsody ha fatto 900 milioni. Ora tocca a Michael Jackson: il nipote Jaafar nel ruolo principale, le accuse di abuso, e un botteghino che prevede record. Come si racconta un genio con le ombre?
Mentre il web impazzisce con l'anti-femminismo, le donne sudcoreane stanno conquistando premi letterari, scrivendo bestseller e creando spazi sicuri. La rivoluzione silenziosa che nessuno si aspettava.
Il concerto di Ye a Chorzów è stato cancellato dopo le pressioni del governo polacco. UK blocca il visto, Marsiglia rinvia: il tour europeo del rapper è in macerie.
Una giuria di New York ha stabilito che Live Nation e Ticketmaster hanno operato in regime di monopolio. Possibile separazione all'orizzonte, ricorso già annunciato, fan che ridono amaro.
Più di 1.400 attori e registi — da Emma Thompson a Ben Stiller — hanno firmato contro la fusione Paramount-Warner Bros da 111 miliardi. Il cinema come lo conoscevamo sta morendo, e lo sanno tutti.
La regina del playback singing indiano ci ha lasciato a 92 anni. 12.000 canzoni, due nomination ai Grammy, e un'eredità che il vostro algoritmo non vi mostrerà mai.