Il Sahara si è trasferito in Italia
Quarta ondata di calore, bollino rosso su 19 città, Roma a 39°C e picchi verso i 40. L'estate 2026 è tra le più roventi di sempre, tra incendi record e ghiacciai che spariscono. E no, non era peggio una volta.
Questo tag è accessibile solo da dentro un articolo. Qui trovi tutti i pezzi che lo portano.
Quarta ondata di calore, bollino rosso su 19 città, Roma a 39°C e picchi verso i 40. L'estate 2026 è tra le più roventi di sempre, tra incendi record e ghiacciai che spariscono. E no, non era peggio una volta.
Il 12 agosto il Sole sparisce sopra Spagna e Islanda: prima eclissi totale in Europa continentale dal 1999. L'Italia resta a guardare col naso all'insu', tra il 90% e il 98% di Sole mangiato al Nord-Ovest.
Oltre 500 mila ettari in cenere, 300 mila evacuati e 3 miliardi di danni: l'estate 2026 e' gia' tra le peggiori di sempre. E in Italia il mare bolle a 32 gradi.
Rimini soffoca con 17.000 turisti per km², Venezia medita un ticket d'ingresso fino a 50 euro e in mezza Europa i residenti sparano ad acqua ai vacanzieri. L'overtourism 2026 ha smesso di essere un problema da convegno: adesso litiga in strada.
A Montpellier la startup Terratis sforna 1,5 milioni di zanzare maschio sterili a settimana e le libera in citta': si accoppiano, ma le uova restano vuote. Tecnica non-OGM contro dengue e chikungunya, e l'Italia ci lavora dal 1999.
Il 54% degli europei mette l'Italia in cima alle vacanze 2026, davanti a Spagna e Grecia: ci amano per città d'arte, borghi ed enogastronomia. Persino gli spagnoli ci preferiscono. Il rovescio: overtourism e il ticket di Venezia che potrebbe arrivare a 50 euro.
Mentre 8 citta' italiane finiscono in bollino rosso, un report di Allianz Trade mette il conto in chiaro: il caldo estremo costera' all'Italia 128 miliardi entro il 2030. Seconda economia piu' esposta d'Europa, dietro solo alla Francia.
La Gen Z cresciuta a crema solare ora insegue l'abbronzatura estrema: tracciano l'indice UV come uno sport, mollano la protezione e seguono i 'tanfluencer'. I dermatologi: 'Amnesia generazionale, è una crisi sanitaria per il 2040'.