C'è un genere molto specifico di conto che arriva senza che tu abbia ordinato niente: quello del caldo. Non lo paghi alla cassa, non lo vedi sullo scontrino, ma è lì — e secondo chi i conti li fa di mestiere, all'Italia costerà la bellezza di 128 miliardi di euro entro il 2030. Spoiler: siamo i secondi in Europa. E no, non è una classifica in cui volevi arrivare sul podio.
Mentre scrivo, oggi 21 giugno — solstizio d'estate, tanto per gradire — l'Italia ha otto città in bollino rosso: Bologna, Firenze, Torino, Perugia, Brescia, e da domenica anche Milano, Bolzano e Rieti. A Roma il termometro tocca i 39 gradi, le notti sono ufficialmente tropicali, e siamo già alla seconda ondata di calore del 2026. Il bello deve ancora arrivare, dicono i meteorologi, con quella sicurezza serena di chi ti annuncia una disgrazia mentre tu speri solo di trovare un bar con l'aria condizionata.

Il conto salato lo firma Allianz Trade
A trasformare il sudore in numeri ci ha pensato un nuovo rapporto di Allianz Trade, che ha messo nero su bianco quello che chiunque abbia provato a lavorare a 35 gradi sospettava già: quando fa troppo caldo, si produce meno. La stima è chirurgica: superati i 30°C, la produttività del lavoro cala di circa il 3% per ogni grado in più, mentre la domanda di energia per raffrescare schizza verso l'alto. Doppia mazzata: lavori peggio e spendi di più per provare a non scioglierti.
Le perdite cumulate di PIL, nei Paesi più esposti, potrebbero arrivare al 5-7% entro il 2030. La classifica europea del disastro vede in testa la Francia, con un buco potenziale da 209 miliardi di euro. Subito dietro, medaglia d'argento che nessuno voleva, l'Italia con 128 miliardi. Poi Germania (114) e Spagna (104). Per darti un'idea della scala globale: il Giappone rischia da solo 308 miliardi.
Il motivo per cui rendiamo meno non è (solo) la pigrizia da afa. Allianz lo spiega bene: sforzo fisico, deficit cognitivi e sonno fatto a pezzi dalle notti bollenti. Tradotto: il cervello fonde, il corpo arranca, e dormi come dentro un asciugacapelli acceso. A livello mondiale, la quota di ore lavorative bruciate dallo stress da caldo salirà dall'1,4% del 1995 al 2,2% entro il 2030 — e dove già si crepa, come Asia meridionale (5,3%) e Africa occidentale (4,8%), va molto peggio.

La Francia chiama il vertice di crisi (e razionante l'alcol)
Oltralpe non se la passano meglio, anzi. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato una riunione di crisi, mentre Météo France paragona questa ondata ai mostri del 2003 e del 2019 — gli anni che in Europa hanno fatto storia, e non per le vacanze. A Parigi il termometro punta ai 40 gradi per la prima volta in un giorno di giugno, la Germania ha lanciato allerte nazionali, e il Regno Unito stima il 40% di probabilità di battere il record di giugno che resisteva dal lontano 1976.
Nel pacchetto di misure francesi c'è pure la stretta sull'alcol, perché evidentemente l'unica cosa peggiore di un'ondata di calore è un'ondata di calore con tutti brilli. Persino la Banca di Francia ci ha messo il cappello: il governatore Emmanuel Moulin ammette che gli effetti a breve termine sulla crescita sono «ambigui» — meno produttività ma più consumi energetici — salvo poi avvertire che, sul medio periodo, il caldo pesa sull'economia e basta. Grazie del chiarimento, professore.
La parte scomoda
Qui sta il punto che fa meno ridere. Per anni il caldo estremo è stato raccontato come un problema da brochure ambientalista, roba da rimandare a "le prossime generazioni". Invece eccolo trasformato in una voce di bilancio, con tanto di cifre a nove zeri e Paesi messi in fila come a una pagella. Non è più questione di disagio: è PIL che evapora insieme al sudore. E mentre litighiamo su chi deve pagare la transizione, il termometro ha già deciso di presentarci il conto in anticipo. Con gli interessi. E senza aria condizionata.
Fonti:
- Euronews — Caldo estremo in Europa: quali Paesi affrontano i costi maggiori (report Allianz Trade)
- ABC News / Reuters — Europe swelters under heatwave, prompting crisis talks in France
- ANSA — Arriva la seconda ondata di calore, 8 città con bollino rosso
- la Repubblica — Giugno brucia più di agosto: il caldo italiano ha cambiato calendario

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