La Biennale va in modalità protesta
La Biennale Arte 2026 apre tra padiglioni chiusi, proteste su Israele e Russia, giuria dimissionaria e il solito sogno infranto dell’arte “neutrale”.
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La Biennale Arte 2026 apre tra padiglioni chiusi, proteste su Israele e Russia, giuria dimissionaria e il solito sogno infranto dell’arte “neutrale”.
Alla Völklinger Hütte, ex mostro d’acciaio UNESCO, la Urban Art Biennale 2026 trasforma forni, polvere e binari in una galleria post-industriale. Finalmente un posto dove il degrado non va ripulito: va curato.
A Venezia la giuria si dimette, i Leoni saltano e il pubblico vota i padiglioni: l’arte contemporanea scopre che la geopolitica non resta fuori dal museo, anzi ha il pass staff.