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Economia

Stipendi su del 2,6%. Peccato che l'inflazione corra piu' forte

L'Istat certifica il +2,6% delle retribuzioni nel 2026. Ma in termini reali siamo ancora sotto del 9% rispetto al 2021, e 3,9 milioni di lavoratori aspettano ancora il rinnovo. L'aumento che sa di beffa.

Diciamocelo: "lo stipendio è aumentato" è la frase che ti dicono al telegiornale col tono di chi ti sta facendo un regalo, e tu intanto guardi il carrello della spesa che costa come un weekend a Parigi. Bene, l'Istat il 29 luglio ha ufficializzato il regalo: le retribuzioni orarie in Italia sono cresciute del +2,6% nel primo semestre 2026. Champagne? No, tè freddo, che è più economico.

Il motore di questo mini-boom sono i rinnovi dei contratti collettivi: 50 CCNL in vigore per la parte economica, che coprono circa 9,1 milioni di lavoratori, il 69,9% dei dipendenti italiani. Detta così sembra quasi una notizia. Poi arriva l'asterisco, perché c'è sempre un asterisco.

Il trucco è nel "reale"

Qui casca l'asino, anzi il portafoglio. Il +2,6% è nominale: è il numeretto sulla busta paga. Ma quando ci togli l'inflazione — cioè quanto è aumentato tutto il resto — la festa finisce. Le retribuzioni contrattuali reali sono ancora inferiori di quasi il 9% rispetto ai valori di inizio 2021. Tradotto Gen Z: hai preso l'aumento, ma il tuo potere d'acquisto è ancora rimasto a fare il ghosting cinque anni fa.

È la classica situazione in cui vinci la battaglia e perdi la guerra. Anzi, in cui ti danno una medaglia mentre ti tolgono lo stipendio pezzo per pezzo, ogni volta che fai benzina o compri il caffè.

Lavoratori in sciopero per il rinnovo dei contratti
Il rinnovo dei contratti è arrivato per alcuni. Per altri milioni, si aspetta ancora.

La lotteria dei settori

Perché il tuo amico si è comprato lo scooter nuovo e tu no? Semplice: è una lotteria di settore. Chi ha pescato bene sorride:

  • Igiene ambientale: +5,7% — i signori della spazzatura ridono, e giustamente
  • Gas, acqua e chimica: +5,2% — le utilities tirano
  • Agricoltura: +3,2% — sopra la media
  • Industria: +2,7% — nella media
  • Servizi privati: +2,2% — arranca
  • Farmacie private: +0% — auguri, il nulla cosmico

Insomma, se lavori nei servizi il tuo "aumento" è più un gesto simbolico che una svolta esistenziale. E se sei in farmacia, beh, prendi qualcosa per il mal di testa (a prezzo pieno).

I 3,9 milioni che aspettano ancora

E poi c'è il capitolo più deprimente: 3,9 milioni di lavoratori a fine giugno erano ancora in attesa del rinnovo del proprio contratto. Di questi, 2,8 milioni nella pubblica amministrazione. Gente che l'aumento non l'ha nemmeno visto col binocolo, ferma a condizioni economiche vecchie mentre i prezzi al supermercato hanno fatto tre giri di aggiornamento.

La morale, alla GoneBananas: nel 2026 lo stipendio in Italia sale, ma inseguendo. Corre dietro all'inflazione come noi dietro all'autobus la mattina — con la stessa probabilità di prenderlo. E intanto il numero sulla busta paga cresce quel tanto che basta a farti sentire in colpa se ti lamenti. Genio del marketing pubblico. Ci vediamo al prossimo rinnovo. Forse.


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