Ho trentadue schede aperte adesso. Non le sto leggendo. Non le leggero'. Le ho aperte con l'intenzione precisa di tornarci, quel "torno tra un attimo" che e' la bugia piu' vecchia che ci raccontiamo, subito dopo "uno e poi smetto".
Una scheda aperta e' una promessa fatta a me stesso. Un articolo lungo, un tutorial, una ricetta che non cucinero', il prodotto che non comprero' ma che voglio guardare ancora un po'. Le tengo li' perche' chiuderle senza leggerle sembra uno spreco, ma tenerle aperte e' uno spreco piu' lento, solo meno visibile. E' debito. Piccolo, a interesse zero, ma debito.
E la cosa assurda e' che non le ritrovo mai. Si accumulano fino a diventare quelle linguette minuscole senza piu' nome, solo una fila di iconcine identiche, e a quel punto cercare la scheda giusta richiede piu' tempo che riaprire la pagina da zero. Lo so. Lo so e non chiudo niente lo stesso.
Ogni tanto il telefono muore, il browser crasha, e tutto sparisce. E non succede niente. Non mi e' mai mancata davvero nessuna di quelle pagine. Forse non erano cose da leggere. Erano solo cose da non lasciare andare.

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