Anno MMXXVI · Giorno CCXLIII · Lunedì
Giornale tropicale permanente
notizie da una prospettiva scivolosa
Riflessioni

La sedia libera

Una sedia vuota sembra innocua, finché non decide lei chi siamo.

C'è sempre una sedia libera da qualche parte. Al bar, nella sala d'attesa, in una riunione dove nessuno voleva davvero esserci. Sta lì, ferma, e fa una cosa abbastanza maleducata: ti chiede se vuoi sederti.

Non è un invito gentile. È più una specie di interrogatorio in legno, plastica o metallo. Perché appena la guardi inizi a negoziare con te stesso: mi siedo o sembro troppo comodo? Resto in piedi o sembro quello che deve scappare? Occupo spazio o faccio finta di non averne bisogno?

La verità è che abbiamo un rapporto ridicolo con i posti vuoti. Li desideriamo quando non ci sono, li sospettiamo quando ci sono. Una sedia libera in mezzo al nulla sembra una possibilità. Una sedia libera accanto a sconosciuti sembra una trappola sociale con quattro gambe.

Forse crescere è solo questo: imparare a sedersi senza chiedere scusa alla stanza. O almeno farlo con una faccia abbastanza convincente.

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