Mentre mezzo mondo è ossessionato dall'AI generativa e dai chatbot che scrivono poesie discutibili, in un laboratorio alla periferia di Parigi succede qualcosa di molto più interessante. Un gruppo di ventenni e trentenni sta costruendo computer quantistici che potrebbero cambiare tutto. E no, non è un pitch da startup in cerca di fondi — è roba seria.
La startup si chiama Alice & Bob (sì, come i personaggi dei problemi di crittografia) e ha trovato un modo per rendere i computer quantistici meno fragili e più economici. Il trucco? I "cat qubit", ispirati al famoso gatto di Schrödinger, che correggono automaticamente gli errori invece di richiedere migliaia di qubit ridondanti come fanno tutti gli altri.
Per capirci: i computer quantistici normali sono fragilissimi. I qubit perdono il loro stato quantistico al minimo disturbo — tipo il tuo coinquilino che sbatte la porta mentre stai meditando. La soluzione standard è usare migliaia di qubit fisici per ogni qubit "logico" funzionante. Alice & Bob dice: "Nah, noi li facciamo che si autocorreggono". E i big player se ne sono accorti — Google ha già comprato un competitor con un approccio simile.
Ma la vera notizia è che l'Europa per una volta non sta a guardare. La Francia ha lanciato il programma PROQCIMA, buttandoci dentro centinaia di milioni di euro. La Finlandia ha IQM, un'altra startup quantistica seria. E pure l'UE ha messo sul piatto il Quantum Technologies Flagship — più di un miliardo di euro dal 2018.
Il CEO di Alice & Bob, Théau Peronnin, non si fa problemi a dire che sarà un gioco "winner-takes-all" — chi arriva primo si prende tutto, come IBM con i computer classici. E secondo lui, un'azienda francese ha chance concrete di vincere. Ambizioso? Sì. Ma con 200 dipendenti, un nuovo stabilimento da 50 milioni di dollari in arrivo e chip proprietari, non sta esattamente bluffando.
Le applicazioni? Tipo rendere la medicina una scienza esatta invece che un eterno trial-and-error. Simulare come le molecole interagiscono tra loro per trovare farmaci che funzionano davvero, senza anni di esperimenti a tentoni. Roba che i computer classici non potranno mai fare, neanche con tutta la potenza di calcolo del mondo.
Certo, c'è chi dice che ci vorranno ancora anni prima di avere computer quantistici affidabili su larga scala. E ha ragione. Ma il punto è un altro: per la prima volta in decenni, su una tecnologia davvero rivoluzionaria, l'Europa non è il comprimario che rincorre USA e Cina. È in partita. Sul serio.
E mentre Silicon Valley continua a litigare su chi ha il chatbot più figo, a Parigi raffreddano chip a -273 gradi. Ognuno ha le sue priorità.

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