C'è una categoria di persone che ad ogni cena, ogni aperitivo, ogni conversazione che duri più di tre minuti, deve piazzare la frase. "Io la TV non la guardo." Lo dicono con quella faccia lì, quella un po' soddisfatta, un po' da chi ha capito tutto della vita. Come se rinunciare al telecomando fosse un atto rivoluzionario.
Poi li guardi. Stanno sul divano. Stesso divano. Stessa posizione fetale. Solo che invece del televisore fissano un rettangolo più piccolo. Sei ore di scroll. Reel, thread, drama tra sconosciuti, video di gente che cucina cose che non cucineranno mai. Ma quello non è "guardare la TV". Quello è informarsi.
La verità è che non abbiamo smesso di essere passivi. Abbiamo solo cambiato schermo e ci siamo convinti che fosse una promozione. La TV era stupida perché la guardavano i nostri genitori. Il telefono è intelligente perché lo usiamo noi. Stessa anestesia, packaging diverso. Ma dillo a quello dell'aperitivo e ti guarda come se gli avessi bestemmiato in chiesa.
Il bello è che lo so perché ci casco anch'io. Lo scrivo mentre scrollo. Almeno non faccio finta di essere sveglio.

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