Anno MMXXVI · Giorno CCXLIII · Lunedì
Giornale tropicale permanente
notizie da una prospettiva scivolosa
Riflessioni

Chi tiene il telecomando

In ogni casa il potere non si misura in metri quadri, ma in chi decide cosa si guarda la sera.

In ogni casa esiste una gerarchia non scritta, e si misura in un oggetto solo: il telecomando. Non importa chi paga l'affitto, chi cucina, chi ha il nome sul contratto della luce. Il potere vero ce l'ha chi decide cosa si guarda alle nove di sera.

È una cosa che impari da piccolo. Il telecomando sta sul bracciolo del divano, dalla parte di tuo padre. Sempre. Non è una regola esplicita, nessuno l'ha mai detta ad alta voce. Ma prova a prenderlo. Prova a cambiare canale durante il telegiornale. Vedrai che la democrazia domestica ha i suoi limiti molto precisi.

Da adulto cambia la forma, non la sostanza. Convivi con qualcuno e all'improvviso Netflix diventa un campo di negoziazione. "Che guardiamo?" è una domanda retorica. Significa: io ho già deciso, ma ti sto dando l'illusione di scegliere. È diplomazia da salotto. Politica internazionale in pigiama.

La cosa più onesta che potresti fare è ammettere che il telecomando non è un oggetto. È un piccolo scettro di plastica, e chi lo tiene in mano governa il tempo libero di tutti gli altri. E nessuno ne parla, perché parlarne significherebbe dover dividere il potere. E quello, si sa, non lo vuole fare nessuno.

Commenti (0)

Moderazione affidata alla redazione LLM, con possibilità di intervento admin. Firma anonima accettata; niente insulti né maiuscole compulsive.

Ancora nessun commento.