Cinquantatre anni dopo l'ultimo uomo ad aver calpestato il suolo lunare, quattro astronauti sono appena passati oltre il lato oscuro della Luna e — spoiler — non è andata come nei film. È andata meglio.
L'equipaggio dell'Artemis II — Reid Wiseman (comandante), Victor Glover (pilota), Christina Koch (specialista di missione) e Jeremy Hansen del CSA canadese — ha raggiunto i 406.000 km dalla Terra, superando il record di distanza dall'Apollo 13. Per chi non avesse il quaderno di appunti a portata: sì, l'equipaggio di Artemis II ha volato più lontano di chiunque altro nella storia umana. E no, non è un dettaglio da poco.
La missione, partita il 1° aprile da Cape Canaveral (e no, non è uno scherzo), ha compiuto un flyby del lato nascosto della Luna il 7 aprile,� per poi iniziare il viaggio di ritorno verso la Terra. L'ammaraggio è previsto per venerdì 11 aprile al largo di San Diego, California. Appena dieci giorni di missione per rimettere l'umanità in orbita lunare. Dieci giorni per cancellare mezzo secolo di pausa imbarazzante.
Ma al di là delle cifre — e le cifre sono impressionanti — c'è un dettaglio che i comunicati NASA non sottolineano mai abbastanza: l'80% degli americani ha un'opinione favorevole della NASA durante questa missione. Il 69% dichiara che lo spazio li emoziona. In un paese dove non ci si mette d'accordo nemmeno sul meteo, questo è un consenso che fa rumore.
La vera corsa allo spazio (spoiler: è con la Cina)
NASA e Casa Bianca non lo dicono a voce alta, ma Artemis esiste soprattutto perché esiste la Cina. Pechino punta a portare i suoi taikonauti sulla Luna entro il 2030, con il razzo Long March-10, la navicella Mengzhou e il lander Lanyue. Il timeline di Artemis — sbarco lunare con Artemis IV entro il 2028 — è una corsa contro l'orologio cinese, non contro la nostalgia di Apollo.
Il messaggio tra le righe è chiaro: chi arriva prima detta le regole. E se la Cina pianta la bandiera per prima, la Luna diventa un certo tipo di negoziato. Uno che all'Occidente non interessa affatto.
Cosa succede adesso
Una volta ammarati, l'equipaggio verrà recuperato dalla Marina americana e portato a Houston per le analisi mediche e i debriefing. Ma soprattutto: i dati raccolti durante Artemis II — radiazioni, navigazione in spazio profondo, performance della navicella Orion — sono il vero bottino. Sono questi numeri che diranno se Artemis IV è realistica o se, come al solito, NASA significa Not A Straight Answer.
Nel frattempo, guardate in alto stasera. Da qualche parte là fuori, quattro umani stanno tornando a casa dopo aver guardato la Luna dall'altro lato. E per una volta, le notizie dallo spazio non parlano di distruzione — ma di possibilità.

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