Ci sono storie che sembrano uscite da un generatore di titoli satirici, e poi scopri che sono vere. Allbirds, il brand di sneaker eco-friendly che nel 2021 debuttava in borsa con una valutazione da 3 miliardi di dollari, ha appena annunciato il suo pivot più clamoroso: mollare le scarpe e diventare un'azienda di intelligenza artificiale.

Il risultato? Le azioni sono schizzate del 435% in un giorno. Perché niente dice "mercato razionale" come premiare un'azienda di ciabatte che decide di comprare GPU.

Sneaker e intelligenza artificiale

Il piano è questo: Allbirds raccoglie 50 milioni di dollari tramite un accordo di finanziamento convertibile, compra processori grafici, e si ribattezza "NewBird AI". L'obiettivo dichiarato è offrire capacità di cloud computing e servizi AI. Come, quando, con quale competenza specifica? Dettagli, dettagli.

Per capire il livello di assurdità, basta un po' di contesto. Allbirds aveva già perso il 99% del suo valore dal debutto al Nasdaq. Ha chiuso quasi tutti i negozi fisici. Il mese scorso ha venduto il marchio e gli asset di calzature ad American Exchange Group per 39 milioni. In pratica, si è spogliata di tutto ciò che la rendeva Allbirds, e ora si presenta a Wall Street vestita da startup tech.

E Wall Street? Applaude. Perché se metti "AI" nel nome, il mercato ti lancia i soldi addosso come coriandoli a Carnevale. Non è neanche la prima volta: nel 2017, Long Island Iced Tea Corp — sì, un'azienda di tè freddo — cambiò nome in Long Blockchain e le azioni volarono. Poi arrivò la SEC, ma questa è un'altra storia.

La cosa più tragicomica è che Allbirds non ha nessuna competenza nel settore AI. Zero team di ricerca, zero brevetti, zero infrastruttura. Ha solo un ticker in borsa e la disperazione creativa di chi non ha più nulla da perdere. Come ha commentato un analista retail: "Non vedo cosa porti sul tavolo oltre al riconoscimento del nome".

Ma a quanto pare, nel 2026 basta dire "compriamo GPU" per far impazzire i day trader su Fidelity. E così NewBird AI vola, almeno finché qualcuno non si chiede cosa ci sia davvero sotto il cofano — spoiler: probabilmente un paio di scarpe di lana riciclata.