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Cultura

Ultimo detronizza Vasco: 250mila e il record e' suo

Sabato 4 luglio a Tor Vergata Ultimo raduna 250.000 persone e strappa a Vasco Rossi il primato di Modena Park (225.173) che resisteva dal 2017. Il Blasco fa gli auguri, ma nel 2027 si riprende la scena.

C'e' un dato che vale piu' di mille dischi di platino e di qualsiasi playlist di Spotify: 250.000 persone. Tanti sono i biglietti che Ultimo — all'anagrafe Niccolo' Moriconi, 30 anni, romano di San Basilio — ha piazzato per il suo concerto di sabato 4 luglio 2026 a Tor Vergata. E con quel numero il ragazzo che canta le canzoni strappalacrime si e' preso, ufficialmente, un record che sembrava scolpito nella pietra.

Perche' fino a ieri, se dicevi "il concerto piu' grande della storia della musica italiana", tutti rispondevano in coro una cosa sola: Modena Park, Vasco Rossi, luglio 2017. Quel giorno il Blasco radunò 225.173 anime in un prato emiliano e mise una bandierina che nessuno, per quasi dieci anni, ha osato toccare. Adesso arriva un trentenne con il cappellino al contrario e la fa sembrare quasi facile.

Vasco Rossi in concerto
Vasco Rossi a Modena Park nel 2017: 225.173 biglietti, il record che ha resistito nove anni. Poi e' arrivato uno del 1996.

Il "Raduno degli Ultimi" e la matematica impietosa

I biglietti, per la cronaca, erano già finiti da un pezzo: venduti in tre ore all'apertura delle vendite, nell'estate del 2025. Un anno intero di attesa per quello che Ultimo ha ribattezzato "il Raduno degli Ultimi", che è il nome che i fan si sono dati e che, diciamolo, è una mossa di marketing identitario da manuale: non vai a un concerto, vai a un raduno. Non sei uno spettatore, sei un Ultimo. La Gen Z che si commuove sotto il palco ha trovato la sua tribù, e la tribù riempie 250mila posti senza battere ciglio.

La cosa buffa è il contrasto generazionale. Vasco è l'icona ruvida del rock italiano, quello che ha fatto ballare tre generazioni con la sigaretta in mano e lo sguardo da chi le ha viste tutte. Ultimo è il suo esatto opposto sonoro: pianoforte, ballate, cuori spezzati e testi che sembrano diari adolescenziali messi in musica. Eppure il pubblico, alla fine, conta le teste allo stesso modo — e le teste, stavolta, le ha contate di più lui.

La dedica al figlio (e il citofono)

In occasione dell'uscita del nuovo album "Il giorno che aspettavo", Ultimo ha raccontato l'appuntamento su Instagram con la retorica che i suoi fan adorano e i suoi detrattori trovano insopportabile: "Suonerò in quello che sarà il concerto con più biglietti venduti nella storia. Non posso non dedicarlo a Niccolò. Anzi non posso non citofonare a Niccolò, e da sotto guardare la finestra da cui aspetto che si affacci". Poesia da cameretta o sincerità disarmante? Dipende da quanti anni hai e da quanto sei disposto a farti prendere. I numeri, però, non hanno opinioni: 250mila persone la finestra sono pronte a guardarla.

Attenzione, però: il trono è a tempo

Prima che gli Ultimi stappino lo spumante, un piccolo promemoria: questo record ha già la data di scadenza stampata sopra. Nel 2027 Vasco Rossi festeggia i cinquant'anni di carriera con la residency più grande mai vista in Italia — dieci concerti allo stadio Olimpico di Roma, oltre 500.000 persone attese in totale. Certo, spalmate su dieci serate, quindi non è proprio lo stesso primato del singolo evento. Ma il messaggio del Blasco, arrivato via radio, è stato di quelli signorili: "Sono felice per Ultimo. Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani".

Tradotto dal rock'n'roll: tienitelo stretto, ragazzo, il record è tuo per un anno. Poi si vede. Nel frattempo, sabato sera a Tor Vergata succederà comunque una cosa storica — un quartiere di Roma che diventa la città più affollata d'Italia per una notte, per uno che dieci anni fa cantava nei localini e nessuno lo filava. Non male, per un tipo che si fa chiamare Ultimo.


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