Vi ricordate quando le crypto dovevano essere la rivoluzione della libertà finanziaria? Tipo, nessun governo, nessuna banca, potere al popolo e tutto quel circo lì? Bene, oggi vi racconto come la crypto-impresa del Presidente degli Stati Uniti sia finita in un bel dramma degno di una serie Netflix.
Justin Sun — sì, quello di Tron, il crypto-imprenditore che ha investito almeno 75 milioni di dollari in World Liberty Financial, il progetto crypto della famiglia Trump — ha accusato pubblicamente la piattaforma di aver installato una "funzione backdoor di blacklisting" nei contratti blockchain dei token WLFI. In pratica: il potere di congelare, bloccare e confiscare i token di chiunque, senza motivo e senza ricorso.
Aspettate, non era esattamente il contrario di quello che le crypto dovevano fare? Decentralizzazione, nessun intermediario, blah blah blah? E invece qui abbiamo un progetto crypto presidenziale con un bel bottone rosso per congelare i soldi della gente. L'ironia si scrive da sola.
La risposta di World Liberty? "Ci vediamo in tribunale, amico"
Il team di World Liberty Financial non ha esattamente reagito con diplomazia. Dall'account ufficiale su X hanno risposto: "Abbiamo i contratti. Abbiamo le prove. Abbiamo la verità. Ci vediamo in tribunale, amico". Sobrio, elegante, per niente da lite tra coinquilini su WhatsApp.
Reuters non è riuscita a verificare indipendentemente se World Liberty abbia effettivamente questo tool o lo stia usando. Sun, dal canto suo, non ha fornito prove concrete — ha solo detto di essere "la prima e più grande vittima" della presunta backdoor, facendo riferimento al congelamento dei suoi token avvenuto l'anno scorso.
I numeri che fanno girare la testa
World Liberty Financial ha generato oltre 460 milioni di dollari di introiti per la famiglia Trump nella prima metà del 2025, secondo un'analisi di Reuters. Un progetto lanciato nel 2024 promettendo di dare potere ai piccoli investitori tramite un'app di "finanza decentralizzata" che — piccolo dettaglio — non è mai stata lanciata.
Sun era diventato il più grande investitore pubblicamente noto nel progetto a fine 2024, comprando decine di milioni di token e venendo nominato consigliere della società. A marzo 2026, la SEC ha chiuso un caso di frode del 2023 contro Sun con un patteggiamento da 10 milioni. Il caso riguardava frodi, vendita di titoli crypto non registrati e pagamenti nascosti a celebrità. Sun non ha ammesso alcun illecito. Tutto normalissimo.
Ma la vera domanda è un'altra
Il documento sui rischi di World Liberty afferma che la società può bloccare e congelare indirizzi wallet e token associati ad attività illegali. Altre aziende crypto come Tether fanno lo stesso. Quindi la funzione di congelare i token non è nemmeno così insolita — il punto è: chi decide cosa è "illegale"? E quanto è comodo avere quel bottone quando il tuo più grande investitore inizia a darti fastidio?
La SEC ha rifiutato di commentare. Le crypto restano una zona grigia regolatoria negli Stati Uniti, con la SEC che non ha giurisdizione completa sul settore. Tradotto: nessuno controlla niente, e chi ha il bottone rosso vince.
Nel frattempo, se qualcuno vi propone di investire in una crypto legata a un politico, forse vale la pena chiedersi: decentralizzato per chi, esattamente?

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