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Economia

Switch 2 costa di piu', e il Giappone dice no grazie

Nintendo alza il prezzo di Switch 2 e in Giappone le vendite settimanali crollano dell'87%. Il modello base passa da 49.980 a 59.980 yen, la vecchia Switch sprofonda a 229 pezzi (battuta dalla Xbox). E lo stesso rincaro arriva in Europa a settembre.

C'è un genere molto specifico di autogol economico: alzi il prezzo del tuo prodotto più desiderato, convinto che tanto la gente lo comprerà comunque, e scopri che la gente — incredibile — sa fare le sottrazioni. Benvenuti nel trimestre più imbarazzante di Nintendo, che ha ritoccato verso l'alto il listino di Switch 2 e si è ritrovata le vendite giapponesi a picco dell'87% in una settimana.

Non è il classico calo fisiologico post-lancio. È proprio il mercato che, messo davanti a un rincaro, ha fatto spallucce e ha rimesso il portafoglio in tasca.

I numeri, perché qui i numeri pizzicano

Il 25 maggio in Giappone è scattato l'aumento: il modello base, quello region-locked venduto ovunque tranne che sullo store ufficiale Nintendo, è passato da 49.980 a 59.980 yen. Tradotto: circa 10.000 yen in più, dai ~312 ai ~374 dollari. Un bel salto del 20% spacciato per «adeguamento».

Secondo i dati settimanali di Famitsu, la bibbia delle vendite videoludiche nipponiche, nella settimana dal 25 al 31 maggio Switch 2 ha piazzato appena 31.751 unità. La settimana prima erano state quasi 248.000. Fate voi.

Classifica vendite hardware Famitsu in Giappone
Le classifiche hardware di Famitsu: il crollo in una riga.

Qui però serve l'asterisco onesto, perché il quadro è più furbo di un titolo gridato. Prima dell'annuncio del rincaro, Switch 2 viaggiava su una media tranquilla di 44.000-52.000 unità a settimana. Poi è arrivata la notizia dell'aumento e mezzo Giappone si è fiondato a comprarla prima che costasse di più: da qui l'impennata oltre quota 200.000. Una volta scattato il prezzo nuovo, festa finita.

Il dettaglio che dovrebbe far suonare l'allarme dalle parti di Kyoto è proprio questo: anche dopo lo sgonfiamento, quelle 32.000 console restano sotto la media pre-annuncio. Non è solo che gli acquirenti si sono spostati in avanti nel tempo: una fetta sembra averci proprio ripensato. E nella settimana dell'8-14 giugno il dato si è confermato fiacco, a 25.793 unità. Niente rimbalzo.

La vittima collaterale: la vecchia Switch

Se Switch 2 ha tossito, la Switch originale è praticamente svenuta. Dopo settimane in cui macinava qualche migliaio di pezzi, si è schiantata a 229 unità in sette giorni. Per dare la misura: l'ha superata la Xbox Series X, console che in Giappone vende notoriamente quanto un ombrello nel deserto.

Nintendo Switch 2 e il crollo delle vendite
Switch 2: regina del mercato giapponese, ma con la corona che traballa.

Attenzione: «prima in classifica» non vuol dire «sta andando bene»

Nintendo si consolerà ricordando che Switch 2 resta comunque l'hardware più venduto del Giappone. Vero, ma è una vittoria a tavolino: la PS5 Digital Edition si ferma a 6.527 pezzi, mentre l'intera famiglia Xbox ne piazza poco più di 400 in una settimana. Essere primi in una gara dove gli altri arrancano non è esattamente un trionfo: è essere il meno peggio in una stanza vuota.

Quando il tuo principale vanto è che vendi più della concorrenza che in patria non esiste, forse il problema non era la concorrenza.

Nel frattempo, sul fronte anti-bagarini, Nintendo ha stretto le maglie in Giappone: 50 ore di gioco obbligatorie sulla vecchia Switch e una console per account per provare a tagliare fuori gli scalper. Misure sensate, ma che raccontano comunque di un'azienda che sta cercando di governare una domanda diventata improvvisamente nervosa.

E in Europa? Il conto arriva a settembre

Qui casca l'asino, e ci cade pure noi. Lo stesso rincaro è in arrivo in Italia, Europa, Stati Uniti e Canada il 1° settembre. Solo che il mercato europeo non è quello giapponese: da noi Nintendo non ha quella presa quasi monopolistica e culturale che ha in patria, e PlayStation e Xbox se la giocano sul serio.

Tradotto: se in Giappone, dove la Grande N è praticamente religione di Stato, un ritocco di prezzo provoca un -87%, viene da chiedersi cosa succederà dove il pubblico è molto più disposto a guardare altrove. Per ammorbidire il colpo Nintendo sta già preparando bundle dedicati (in Europa spunta un pacchetto con Pokémon Pokopia), che è il modo elegante di dire «ti faccio pagare di più ma ti regalo qualcosa così non ci pensi».

La lezione, vecchia come il commercio: puoi anche essere il marchio più amato del settore, ma il prezzo resta l'unica recensione che i clienti scrivono col portafoglio. E stavolta hanno messo una stellina sola.


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