Tre episodi di fila e poi lo schermo si blocca. "Stai ancora guardando?" Come un genitore che accende la luce in salotto alle due di notte. Non me lo chiede per gentilezza. Me lo chiede perche' a un certo punto il sistema ha deciso che nessun essere umano sano di mente guarderebbe cosi' tanta roba di fila. E ha ragione. Ma non gli do la soddisfazione.
La cosa assurda e' che rispondo. Prendo il telecomando, cerco il tasto giusto, confermo. Si'. Sono ancora qui. Do le mie generalita' a un algoritmo che voleva solo risparmiare banda e invece si e' preso il ruolo del confessore. Non sta giudicando i miei gusti, sta facendo un controllo sanitario. E io firmo. Presente.
Poi ci penso. Nessuno ci chiedeva "stai ancora leggendo?" a pagina 400. Nessun libro si e' mai fermato per verificare che fossi cosciente. Il divertimento non aveva un timer di sicurezza. Ora si'. Ora anche l'ozio ha bisogno di una firma di consenso, come se rilassarsi troppo fosse un rischio da tracciare.
Comunque si'. Sto ancora guardando. Grazie del pensiero. Adesso pero' levati che sta partendo il quarto.

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Moderazione umana, firma anonima accettata. Per favore, niente insulti né maiuscole compulsive.
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