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Sette secondi senza gravità: la bufala perfetta

Il 12 agosto la Terra avrebbe spento la gravità per 7 secondi: lo diceva TikTok, citando un fantomatico «Project Anchor» NASA da 89 miliardi. Non esiste. Anatomia di una bufala perfetta, agganciata a un'eclissi vera.

Segnati la data: 12 agosto 2026, ore 14:33 UTC. Secondo TikTok, per sette secondi la Terra avrebbe spento la gravità come si spegne il Wi-Fi quando non paghi la bolletta. Risultato previsto: tra i 40 e i 60 milioni di morti, oggetti che volano, e la NASA che sapeva tutto e non ha detto niente. Spoiler per chi sta leggendo il 18 agosto: siamo ancora tutti incollati al pavimento. La gravità gode di ottima salute. La nostra soglia critica verso i video su internet, un po' meno.

La cosa si chiama «Project Anchor», un fantomatico programma segreto NASA da 89 miliardi di dollari che avrebbe previsto un «blackout gravitazionale» durante l'eclissi. Non esiste. Mai esistito. Ma questo, sui social, non ha mai fermato nessuno.

Eclissi solare parziale fotografata su un cielo dai toni caldi
L'eclissi del 12 agosto 2026 è reale. Il «Project Anchor» no. Foto: Open.online.

L'anatomia della bufala perfetta

La ricetta è da manuale, e purtroppo funziona sempre. Prendi un evento reale — l'eclissi solare totale del 12 agosto, la prima visibile dall'Europa continentale dal 1999, roba che tutti avevano già segnato in agenda — e ci appiccichi sopra una catastrofe inventata. La gente conosce la data, quindi il tuo delirio sembra automaticamente più credibile.

Poi dai i numeri. Non numeri a caso: numeri precisi. Budget di 89 miliardi. Orario al minuto. Sette secondi esatti. Vittime stimate «40-60 milioni». Crisi economica «oltre un decennio». È il trucco più vecchio del mondo: più una fesseria è dettagliata, più sembra un documento vero e non il copione di un tizio annoiato.

Screenshot del post che descrive il presunto documento NASA Project Anchor
Il testo della bufala: numeri precisi, tono burocratico, zero fonti verificabili. Lo stile tipico dei documenti generati con l'IA. Screenshot: Open.online.

Piccolo problema: la fisica

La gravità terrestre non ha un interruttore. Dipende dalla massa del pianeta — circa 6 miliardi di miliardi di tonnellate tra nucleo, mantello, crosta, oceani e atmosfera — e l'unico modo per «perderla» sarebbe far sparire di colpo l'intero pianeta. Cosa che, se fosse successa, avrebbe reso i sette secondi il minore dei nostri problemi.

Un'eclissi, poi, non tocca la gravità di un millimetro: cambia solo la luce. La Luna si mette davanti al Sole, fa buio per un paio di minuti, e amen. Sono eventi calcolati con decenni di anticipo proprio perché la meccanica celeste è noiosamente prevedibile. Come ha liquidato la questione un portavoce NASA: non esiste nessun «Project Anchor» e l'eclissi «non produce nessuna anomalia gravitazionale». Fine.

Chi l'ha inventata (e perché funziona)

Secondo i fact-checker di Snopes, del «Project Anchor» non c'è traccia online prima della fine del 2024. L'account originale, un profilo noto per sfornare contenuti sensazionalistici generati con l'intelligenza artificiale, è poi stato cancellato — ma ormai il video era già rimbalzato tra TikTok, Instagram e Facebook, moltiplicato da mille account cloni. Il classico: cancelli la fonte, ma il danno è virale e non si ferma più.

Screenshot del video originale della bufala circolato sui social
Il format non è nuovo: la stessa «gravità zero» girava già nel 2012 col calendario Maya e nel 2015. Riciclo creativo. Screenshot: Open.online / Snopes.

Perché ridere fa bene ma non basta

Facile liquidarla come la solita boiata da bere col caffè. Il punto è un altro: chi si beve che la NASA nasconde un piano segreto per far morire 60 milioni di persone sta interiorizzando un presupposto — che le istituzioni mentano sistematicamente e che i media siano complici. E la ricerca è abbastanza chiara: chi abbocca a una teoria del complotto è molto più propenso ad abboccare anche alle successive, pure quando si contraddicono tra loro.

Oggi è la gravità che si spegne per sette secondi. Domani è il farmaco che non devi prendere, il vaccino che ti mette il 5G, l'elezione «rubata». La bufala scientifica è il corso base: superato quello, il diploma in disinformazione è in discesa. Quindi sì, ridiamoci sopra. Ma poi controlliamo la fonte prima di premere «condividi». Costa dieci secondi. Tre in più della fine del mondo.


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