Per dimostrare che sei una persona vera e non un chatbot programmato per vendere criptovalute, ora devi far scansionare il tuo occhio a un'azienda di Sam Altman. No, non è un episodio di Black Mirror scritto male. È venerdì su Tinder.
Tinder e Zoom hanno annunciato un'integrazione con World ID — il sistema di verifica biometrica basato sulla scansione dell'iride creato da Tools for Humanity, la startup co-fondata da Altman stesso (quello di OpenAI, sì, quello che non si fa mancare niente). L'idea è semplice: ti scansionano l'occhio, ti danno un badge "proof of humanity" e finalmente puoi dimostrare al mondo che sei reale.
Il tempismo è impeccabile. Le truffe romantiche online hanno fatto perdere più di un miliardo di dollari solo negli USA l'anno scorso. E secondo Deloitte, le frodi via deepfake potrebbero raggiungere 40 miliardi entro il 2027. Cioè: tra tre anni il tuo collega su Zoom potrebbe essere un avatar generato da AI che ti chiede di bonificare lo stipendio a un conto offshore. Roba normale.
Sam Altman: "Presto ci sarà più roba fatta da AI che da umani"
Altman l'ha detto chiaro durante un evento a San Francisco: "Non ho paura del futuro, purché possiamo distinguere tra le due cose." Tradotto: il tipo che sta costruendo le AI più potenti del mondo ora ti vende la soluzione al problema che le sue AI stesse creano. Non è geniale? È come se il pompiere ti vendesse sia il fuoco che l'estintore.
World — prima Worldcoin, poi World Network, poi World perché i rebrand non costano niente — vanta 18 milioni di persone verificate e 450 milioni di verifiche effettuate. Il sistema si chiama "anonimo" perché non serve nome né indirizzo. Però ti registrano l'iride, che è la parte più unica e identificabile del tuo corpo, più di un'impronta digitale. Ma tranquillo, è anonimo. Fidati.
Il caso Zoom: quando il tuo CFO è un deepfake
Zoom ci entra per un motivo più inquietante: nel 2024, un dipendente a Hong Kong è stato convinto da deepfake video del suo CFO e di diversi colleghi a trasferire 25 milioni di dollari. Venticinque. Milioni. Uno screen di un video, e i soldi sono partiti. Il futuro del lavoro è qui, e non serve nemmeno che il tuo capo esista davvero.
La soluzione? Scansionati l'occhio e mettiti il badge. Così almeno sai che la persona che ti sta chiedendo di approvare quel bonifico è un umano. Probabilmente.
Tinder: da "swipe right" a "apri bene l'occhio"
Tinder già chiedeva un video selfie per la verifica. Ora aggiunge World ID come opzione in più. Perché evidentemente il video selfie non bastava — i bot si sono evoluti, usano script AI per chattare con te, e una user ha stimato che il 30% dei profili che incrociava erano "truffatori romantici ottimizzati algoritmicamente". Che è un modo elegantissimo per dire che stavi parlando con un server in Nigeria.
La cosa bella è che tutto questo avviene mentre Altman presenta l'evento con un montaggio deepfake di giornalisti storici — Cronkite, Rather, Larry King — che dicono quanto serve un modo per distinguere umani e AI. L'ironia non è morta, si è solo verificata con World ID.
Insomma: il 2026 è l'anno in cui per dimostrare di esistere devi consegnare la tua iride a una startup. E forse, in fondo, è la cosa più onesta che potessimo fare. Tanto i nostri dati li hanno già da un pezzo — almeno ora ci chiedono il permesso di scansionarci, con un bel video proiettato su schermi giganti a San Francisco. Che eleganza.

Commenti (0)
Moderazione umana, firma anonima accettata. Per favore, niente insulti né maiuscole compulsive.
Ancora nessun commento.