Quando pensi che Rockstar Games faccia notizia solo per GTA 6 e i suoi trailer da infarto, arriva il gruppo hacker ShinyHunters a ricordarci che viviamo in un'epoca meravigliosa. 78,6 milioni di record aziendali rubati. Sì, milioni. Con la M maiuscola.
Il colpo non è stato diretto a Rockstar — sarebbe troppo facile. Gli hacker hanno bucato Anodot, una piattaforma israeliana di business analytics, che a sua volta aveva accesso ai dati Rockstar su Snowflake, il colosso del cloud data management. In pratica, hanno fatto il giro largo per entrare dalla porta di servizio. Hacking con stile.
Secondo quanto riportato da Reuters e Bleeping Computer, i dati rubati includono metriche sulle revenue in-game, dati di acquisto dei giocatori, tracking del comportamento e dati sull'economia di gioco di GTA Online e Red Dead Online. Non sono password o dati personali dei giocatori — almeno questo — ma è comunque un bel bottino per capire esattamente quanto Rockstar guadagna da ogni skin e da ogni carta prepagata virtuale.
Rockstar ha confermato la breccia con il classico comunicato aziendale minimalista: "Una quantità limitata di informazioni aziendali non materiali è stata accessa in connessione con una violazione di terze parti". Traduzione dal corporatese: "Ci hanno fregato ma facciamo finta che non sia grave".
Snowflake, dal canto suo, ha scaricato la colpa su Anodot (ovviamente) e ha disabilitato tutti gli account collegati. Anodot? Irreperibile. Erano fuori orario d'ufficio. Priorità.
Il bello è che ShinyHunters non è un nome nuovo. Questi sono gli stessi che nel 2024 hanno preso di mira oltre 160 clienti Snowflake, tra cui Ticketmaster e Santander. Insomma, sono dei recidivi del cloud breach e a quanto pare il cloud continua a essere la cassaforte con la combinazione scritta sul post-it attaccato sopra.
La morale? Non importa quanti miliardi fatturi con GTA Online. Se il tuo fornitore di analytics ha la sicurezza di un lucchetto da diario segreto, sei comunque vulnerabile. Benvenuti nel 2026, dove il supply chain attack è il nuovo sport nazionale degli hacker.

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