Anno MMXXVI · Giorno CCLIV · Venerdì
Giornale tropicale permanente
notizie da una prospettiva scivolosa
Riflessioni

Rimozione oggetto, prego

La cassa automatica non serve a velocizzare. Serve a trasformarti in un dipendente non pagato che si autocriticizza sotto una luce al neon.

Sei davanti alla cassa automatica. Scansioni un prodotto. Lo metti nel sacchetto. La macchina dice: rimuovere l'oggetto dalla zona di confezionamento. Tu lo rimuovi. Lo rimetti. La macchina dice: oggetto imprevisto rilevato. Tu non hai messo nessun oggetto imprevisto. Hai messo lo stesso oggetto che hai appena scansionato. Ma la macchina non è d'accordo con la tua versione dei fatti.

La cosa assurda è che non stai litigando con una persona. Stai litigando con un pezzo di plastica che pesa gli oggetti e ha un'opinione su come dovresti farlo. E perdi. Sempre perdi. Perché alla fine chiami l'addetto — l'unico essere umano nel raggio di cinquanta metri — che arriva con la sua chiavetta, sblocca tutto con un'espressione che dice ancora?, e tu annuisci come un bambino colto a rubare le caramelle.

La cassa automatica non serve a velocizzare. Serve a trasformarti in un dipendente non pagato che si autocriticizza sotto una luce al neon. E la parte peggiore è che ringrazi comunque, quando lo schermo ti dice grazie e buona giornata. Come se fosse stata un'esperienza paritaria. Come se tu e la macchina foste alla pari. Ma non lo siete. La macchina ha vinto. Ha sempre vinto.

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