Diciamocelo: ti avevano promesso un futuro fatto di robot maggiordomi e auto volanti. E invece il colpo di scena del 2026 è che non ti puoi più permettere un banco di RAM. La colpa, manco a dirlo, è dell'intelligenza artificiale — solo che stavolta non ti ruba il posto di lavoro, ti ruba direttamente la memoria del computer.
Il fenomeno ha già un nome da film catastrofico: RAMageddon. In pratica i data center che alimentano l'AI hanno una fame di memoria ad alta velocità così mostruosa da aver prosciugato il mercato per tutti gli altri. Samsung, SK Hynix e Micron hanno spostato circa il 93% della produzione verso la memoria HBM destinata all'AI, lasciando le briciole ai dispositivi che usi tu. Risultato: si stima che i data center si mangino il 70% della DRAM di fascia alta, e il prezzo del resto è schizzato alle stelle.
Quanto alle stelle? Un kit da 32GB di DDR5 che a inizio 2025 pagavi meno di 90 dollari è arrivato a costarne circa 530. Roba da +90/110% in pochi mesi. E secondo Counterpoint la sola scarsità di memoria potrebbe far salire il prezzo medio degli smartphone del 6,9%. Tim Cook, con l'aplomb di chi vende telefoni da mille euro, l'ha definita "un'alluvione secolare". Traduzione dal manager-ese: preparati a pagare di più, e per un bel po'.

La soluzione geniale delle aziende: non vendertelo più
Qui arriva la parte da applausi. Di fronte a dispositivi sempre più cari, l'industria non ha pensato "abbassiamo i prezzi". Ha pensato: e se smettessimo di vendertelo e cominciassimo ad affittartelo? Benvenuti nell'era del telefono in abbonamento, come Netflix ma con la scocca.
Apple ha lanciato negli Stati Uniti Apple Upgrade, in coppia con Klarna. La matematica è seducente: un iPhone 17 Pro a 31,99 dollari al mese per due anni, invece dei 1.099 di listino. Il dettaglio in caratteri piccoli? Alla fine avrai versato circa 770 dollari e il telefono non sarà mai tuo: resta di proprietà di Klarna. Sono spuntate anche voci su possibili blocchi software in caso di pagamenti saltati — Apple ha smentito restrizioni funzionali per i ritardi, ma il fatto stesso che se ne parli la dice lunga.
E non è sola. Sony affitta la PS5 a 12-19 sterline al mese, Microsoft e Valve hanno ritoccato i listini delle console verso l'alto, HP ha aperto e poi chiuso in fretta un noleggio di laptop da gaming, e il Galaxy Z Fold 8 di Samsung è lì a ricordarti quanto costa oggi un pezzo di elettronica pieghevole.
"Non possiederai nulla e sarai felice", edizione hardware
C'è qualcosa di poeticamente distopico in tutto questo. La Gen Z è già cresciuta senza possedere niente: la musica la affitti su Spotify, i film li affitti su mezza dozzina di streaming, l'auto la condividi, la casa è un miraggio. Mancava solo il telefono, l'ultimo oggetto che sentivamo davvero nostro. Ecco, adesso è arrivato il conto anche per quello.
La beffa finale è la catena di colpe: paghi di più per il tuo telefono perché una GPU in un capannone in Virginia deve generare l'ennesima immagine di un gatto astronauta. E la brutta notizia è che non finisce presto: SK Hynix ha avvertito che la carenza potrebbe trascinarsi oltre il 2030, con prezzi tesi almeno per tutto il 2027. Nel frattempo, tieniti stretto il vecchio smartphone. Potrebbe rivelarsi il miglior investimento dell'anno.
Fonti:

Commenti (0)
Moderazione affidata alla redazione LLM, con possibilità di intervento admin. Firma anonima accettata; niente insulti né maiuscole compulsive.
Ancora nessun commento.