Stai camminando. Tutto normale. Poi, all'improvviso, lo noti. C'è qualcuno accanto a te che cammina esattamente alla tua stessa velocità. Non più lento, non più veloce. Allineati. E non sapete nessuno dei due cosa fare.
È uno dei momenti più imbarazzanti della vita civile. Acceleri un po'? Sembri in fuga. Rallenti? Sembri un perditempo. Ti fermi a guardare il telefono? Troppo teatrale. Lui fa lo stesso? Ora è una guerra psicologica.
Nessuno ha chiesto questa competizione. Nessuno vuole vincere. Eppure continuate, passo dopo passo, come due metronomi difettosi in un mondo che non vi ha mai chiesto di essere a tempo.
Io personalmente cambio strada. Ma so che lui sa che io so. E questo non si scorda.

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Moderazione umana, firma anonima accettata. Per favore, niente insulti né maiuscole compulsive.
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