C'è una categoria di crimini che, per quanto sia sbagliato dirlo, ti strappa un fischio di ammirazione prima ancora che un brivido. Il colpo alla casa d'aste Sant'Agostino di Torino è esattamente questo: nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno, un gruppo di ladri è entrato in corso Tassoni, ha bypassato i sistemi di sicurezza, riempito gli zaini e se n'è andato con un bottino da oltre un milione di euro. Tempo totale dell'operazione: quattro minuti. Cioè meno di quanto ci metti tu a decidere cosa guardare su Netflix.

Il dettaglio più beffardo? È successo tutto mentre suonava l'allarme. I quattro, a volto coperto e armati di mazze pesanti e di un flessibile, non si sono minimamente scomposti: hanno segato gli ingressi, sfondato le vetrine e razziato più di metà dei gioielli e degli orologi pronti per l'asta. L'allarme, in pratica, ha fatto da colonna sonora. Quando i carabinieri sono arrivati, in corso Tassoni c'erano solo vetri rotti e il vuoto al posto dei diamanti.
E qui arriva la parte da catalogo di lusso. L'asta — in programma proprio il 9 e 10 giugno — doveva, parole loro, "celebrare l'eleganza senza tempo del gioiello d'autore". Tra i pezzi spariti c'è un anello con uno smeraldo colombiano da quasi 4 carati affiancato da due diamanti taglio a mezzaluna, orecchini firmati Cantamessa in oro bianco a forma di fiore, una spilla in oro giallo e bianco. Eleganza senza tempo, certo. Peccato sia durata fino alle 4.20 di domenica mattina.

Inevitabile il paragone — fatto da praticamente ogni testata — con il colpo al Louvre di qualche mese fa: stessa coreografia chirurgica, stessa rapidità da videogioco, stessa sensazione che da qualche parte ci sia gente che si allena per questo come altri vanno in palestra. "Veri professionisti", li ha definiti la titolare Vanessa Carioggia, che ha visionato le immagini e le ha descritte come "scioccanti". Tradotto dal linguaggio dell'understatement: quattro tizi le hanno smontato il magazzino in meno di una pausa caffè.
La nota più Gen Z di tutta la vicenda è l'avvertimento finale della titolare: attenti se in giro vi propongono Rolex o orologi di pregio a prezzi strani. Molti pezzi sono stati rubati senza garanzie, quindi chi compra dovrebbe controllare che referenza e certificato corrispondano. In altre parole: se nelle prossime settimane qualcuno su un gruppo Telegram vi offre uno smeraldo colombiano "occasione imperdibile, no perditempo", forse è il caso di non fare l'affare della vita.
Per fortuna la casa d'aste ha una polizza assicurativa importante, che si sta attivando anche a tutela dei clienti proprietari dei pezzi. Le indagini della scientifica sono in corso e, stando alle ultime ricostruzioni, i ladri avrebbero fatto un sopralluogo travestiti da clienti nei giorni precedenti. Perché il vero lusso, ormai, non è il gioiello: è la pianificazione.
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