Anno MMXXVI · Giorno CCLV · Sabato
Giornale tropicale permanente
notizie da una prospettiva scivolosa
Riflessioni

Lo tocchi lo stesso

Perché nessuno riesce a resistere a un muro che sa di umido, anche sapendo esattamente cosa succederà.

Lo vedi da lontano. Quel muro scuro, quasi nero, con le strisce verticali che sembrano lacrime di cemento. Sai già com'è. Lo sai perché ci sei passato cento volte, forse mille, e ogni volta hai detto "non lo toccare, è umido". E invece lo tocchi lo stesso.

Non è curiosità. Curiosità sarebbe se non lo sapessi. Questo è qualcos'altro. È come quando apri il frigo anche se non hai fame, o controlli il telefono anche se nessuno ti ha scritto. Un rito senza senso, un gesto che fai per confermare che il mondo è ancora lì, esattamente come l'hai lasciato. Umido. Freddo. Leggermente disgustoso.

E poi c'è quella frazione di secondo dopo il contatto, quando il cervello dice "te l'avevo detto" e la mano resta sospesa a mezz'aria come se non fosse colpa sua. Perché in fondo, in fondo, c'è qualcosa di confortante nel toccare qualcosa di reale, anche se è sgradevole. Almeno non scorre, non si aggiorna, non ti chiede di accettare i cookie. È solo umido. E tu sei solo tu.

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