Nessuno te lo dice, ma lo specchio dentro l'ascensore non è un vezzo di design. È una toppa. Anni fa la gente si lamentava che gli ascensori erano lenti, e rendere veloce un ascensore lento costa una fortuna: motori, cavi, mesi di lavoro. Allora qualcuno, invece di toccare la meccanica, ha attaccato uno specchio. Fine delle lamentele. Non l'ascensore è diventato più veloce. Sei diventato tu più distratto.
Perché ti guardi. Certo che ti guardi. Fai finta di controllare il colletto, ti sistemi un capello che stava benissimo dov'era, valuti il tuo profilo di tre quarti come se qualcuno stesse per assumerti in base a quello. E intanto i secondi passano e il cervello smette di contarli. Un problema di ingegneria risolto con la vanità. Che poi è la cosa più economica che abbiamo.
Mi piace pensarci ogni tanto. Che un pezzo intero di come viviamo dentro le scatole di metallo che salgono sia costruito sul fatto che ci troviamo irresistibili. Non sopportiamo di aspettare dieci secondi per un piano, ma davanti a noi stessi possiamo restare fermi mezz'ora senza accorgercene.
La prossima volta, prova a guardare gli altri invece dello specchio. Fanno tutti la stessa cosa, la fanno malissimo, e nessuno ammetterà mai di averla fatta. Poi le porte si aprono, e via, come se niente fosse.

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Moderazione umana, firma anonima accettata. Per favore, niente insulti né maiuscole compulsive.
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