Anno MMXXVI · Giorno CCXCI · Domenica
Giornale tropicale permanente
notizie da una prospettiva scivolosa
Riflessioni

Le formiche non fanno call

Spostano tonnellate, coltivano funghi e fanno guerre senza un solo «aggiorniamoci»: forse il problema siamo noi.

Ho passato venti minuti a guardare una fila di formiche sul balcone. Venti minuti veri, senza telefono, il che già di per sé dice qualcosa di preoccupante su di me. E a un certo punto mi è venuto un pensiero fastidioso: quelle lì non hanno mai fatto una call.

Nessuna formica ha mai detto «aggiorniamoci». Nessuna ha condiviso lo schermo. Nessuna ha chiesto «mi sentite?» per poi parlare con il microfono spento per tre minuti buoni. Eppure spostano tonnellate di roba, costruiscono città sotterranee con l'aria condizionata naturale, coltivano funghi, fanno la guerra, fanno la pace. Senza un singolo calendario condiviso. Noi per decidere dove andare a cena in sei apriamo un gruppo WhatsApp che sopravvive più di certi matrimoni.

Il bello è che non hanno nemmeno un capo. La regina non comanda niente, fa le uova e basta, tipo il fondatore di una startup che ha venduto ed è rimasto nel consiglio d'amministrazione per fare presenza. Le altre si regolano con l'odore: una trova lo zucchero, lascia una scia, le altre seguono. Fine. Niente kick-off, niente retrospettiva, niente «facciamo un punto veloce» che dura un'ora e quaranta. Feedback chimico, immediato, e se la scia non porta a niente evapora. Pensa se le nostre idee sbagliate evaporassero così, invece di diventare una slide.

Poi certo, ogni tanto le formiche si mettono in cerchio e girano su sé stesse finché muoiono, seguendo la scia di quella davanti. Si chiama spirale della morte, esiste davvero. E lì mi sono un po' rassicurato. Non siamo così diversi, alla fine. Solo che noi lo chiamiamo «allineamento settimanale».

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