Nel dicembre del 1968, tre uomini stavano girando intorno alla Luna per la prima volta nella storia. Frank Borman, Jim Lovell e Bill Anders — equipaggio dell'Apollo 8 — guardavano fuori dal finestrino della loro capsula e vedevano un desolato paesaggio lunare: grigio, nero, bianco. «Messed up beyond belief», disse Borman. Poi, alla quarta orbita, alzarono lo sguardo.
E videro la Terra.
L'unica cosa colorata in tutto l'Universo visibile. Bill Anders afferrò la fotocamera Hasselblad e scattò quella che sarebbe diventata una delle fotografie più riprodotte di sempre: Earthrise. La Terra che sorge sopra il deserto lunare. Quella foto ha galvanizzato il movimento ambientalista, ha ispirato la creazione dell'Earth Day nel 1970, e ha cambiato il modo in cui l'umanità vede se stessa.
58 anni dopo, la NASA ci ha riprovato. Solo che questa volta non era un incidente — era pianificato.
L'Earthset di Artemis II
Il 6 aprile 2026, durante il sorvolo della Luna durato sette ore, l'equipaggio di Artemis II ha scattato una nuova foto: Earthset. La Terra che tramonta dietro il bordo della Luna. Stessa composizione, 58 anni di differenza, un pianeta nel mezzo che nel frattempo è cambiato — e non in meglio.
A differenza del 1968, quando nessuno alla NASA si aspettava quella foto (i tre astronauti l'hanno presa praticamente di sorpresa), questa volta l'agenzia era preparata. Alla conferenza stampa post-lancio, quando le è stato chiesto se avrebbero provato a ricreare l'Earthrise, Lori Glaze — a capo della divisione Exploration Systems Development — ha risposto secca: «Faremo tutto il possibile per far succedere la cosa».
E ci sono riusciti. L'immagine è stata catturata alle 18:41 EDT, attraverso il finestrino della capsula Orion, mentre i quattro astronauti passavano dietro il lato nascosto della Luna.
Cosa è cambiato in 58 anni?
Geologicamente parlando, 58 anni sono meno di un battito di ciglia. Ma il cambiamento climatico ha alterato la superficie terrestre in modo significativo. Gli esperti consultati dalla BBC hanno confrontato le due immagini e le differenze ci sono — anche se non le vedi a occhio nudo nella foto.
I ghiacci polari si sono ritirati. Le calotte glaciali che nel 1968 erano ancora piuttosto estese oggi mostrano segni evidenti di riduzione. Gli oceani si sono riscaldati di circa 1°C in media globale. La concentrazione di CO₂ atmosferica è passata da 325 ppm a oltre 425 ppm.
La Terra nella foto del 2026 è la stessa — e non lo è. È come guardare una vecchia foto di famiglia e notare, con un po' di malinconia, che qualcosa è diverso anche se non sapresti dire esattamente cosa.
Quattro astronauti, nessun nome
C'è un dettaglio curioso: non sapremo mai chi ha scattato la foto. A differenza di Bill Anders, che ha il suo nome legato per sempre all'Earthrise, i quattro membri dell'Artemis II hanno scelto di non attribuire le foto a singoli individui ma all'intero equipaggio. Una decisione collettiva per un'epoca collettiva, verrebbe da dire.
La missione Artemis II è durata 9 giorni, 1 ora e 32 minuti. Lanciata il 1° aprile 2026, è ammarata al largo della California il 10 aprile. È stata la prima missione con equipaggio del programma Artemis, il tentativo della NASA di riportare umani sulla Luna — questa volta per restarci.
Earthrise ci ha fatto capire che il nostro pianeta è fragile. Earthset, 58 anni dopo, ci ricorda che l'abbiamo capito — ma forse non abbiamo fatto abbastanza.
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