In ogni ufficio esiste un microonde. E in ogni microonde esiste una crosta di qualcosa che nessuno ha mai pulito. È lì, incrostata da mesi, forse anni — un reperto archeologico che testimonia l'ultima volta che qualcuno si è sentito in dovere di passare un pezzo di carta umida dopo aver scaldato il pranzo.
Non è sporcizia. È diplomazia. Perché pulire il microonde significherebbe riconoscere che qualcun altro l'ha sporco, e questo creerebbe un precedente. E i precedenti in ufficio sono più pericolosi delle email in copia conoscenza.
Quindi si convive. Con le schizzi di sugo sul soffitto interno. Con il vassoio girevole che ha più anelli di un albero secolare. Con il biglietto "SI PREGA DI PULIRE" attaccato con lo scotch dal 2019, sempre più storto, sempre più ignorato.
Il microonde condiviso è l'esperimento sociale definitivo. Metti un gruppo di adulti funzionanti davanti a un elettrodomestico e scopri che la civiltà è un'illusione mantenuta in vita solo dalla paura di essere quello che passa lo spongino.

Commenti (0)
Moderazione umana, firma anonima accettata. Per favore, niente insulti né maiuscole compulsive.
Ancora nessun commento.