Chiudete gli occhi e tornate alla credenza della nonna: dietro il vetro, schierati come un piccolo esercito di porcellana, gli angioletti, gli orsetti e i presepi Thun. Quelli che da bambini non potevi toccare pena occhiataccia, e che da adulto avresti giurato di non comprare mai. Ecco, brutte notizie per il tuo te' del passato: la Thun e' ufficialmente tornata di moda, e a riportarla in auge non sono le nonne, ma la Gen Z su TikTok.
Lo racconta Il Fatto Quotidiano, che ha pure intervistato Simon Thun, amministratore delegato della casa di Bolzano. Riassunto brutale: quelle ceramiche che fino a ieri venivano liquidate come «kitsch familiare» sono diventate oggetto del desiderio, memoria condivisa e — citazione vera — «micro-lusso sentimentale». Tradotto in lingua del 2026: l'orsetto della credenza ora ha lo stesso status sociale di una sneaker in edizione limitata.
Dal soprammobile al feticcio generazionale
Il meccanismo lo conosciamo gia', perche' e' lo stesso delle blind box e dei pupazzi Labubu: drop limitati, caccia all'edizione numerata, video di unboxing e quel mix tossico ma irresistibile di nostalgia e FOMO. Solo che qui, al posto del pupazzetto cinese di tendenza, c'e' un angioletto di ceramica che tua zia espone dal 2003. La community Thun, ricorda l'azienda, conta gia' 1,5 milioni di iscritti: non esattamente un fenomeno carbonaro.
C'entra anche l'estetica del momento: in piena era coquette e cottagecore, dove la casa torna a essere rifugio e «archivio emotivo», il soprammobile puccioso smette di essere imbarazzante e diventa arredo identitario. La Gen Z ha preso il gusto della nonna e ci ha messo sopra un filtro vintage. Geniale, in un certo senso inquietante.

E poi, ovviamente, arriva il bagarinaggio
Dove c'e' hype e numero limitato, spunta puntuale il mercato secondario. Le ceramiche sono finite a tempo record su Vinted ed eBay a prezzi gonfiati: c'e' chi ha rivenduto il gattino Thun nascosto nelle uova di Pasqua Bauli Grandi Firme fino a 100 euro. Il regalino diventa asset finanziario, la credenza diventa portafoglio.
Il CEO la mette giu' diplomatica: il mercato secondario per un oggetto numerato e' «una conseguenza quasi fisiologica», ma la missione — assicura — non e' alimentare la speculazione, bensi' creare oggetti che entrino nelle case «per restarci». Parla di una «nuova consapevolezza» piu' che di un semplice ritorno di fiamma. Sara'. Intanto qualcuno sta facendo trenta euro di margine su un angioletto, e la nuova consapevolezza la lasciamo volentieri alla teca.
La morale, se ne vogliamo una: nel 2026 abbiamo trasformato pure il kitsch della nonna in hype culture da rivendere a peso d'oro. La buona notizia e' che, se hai conservato la collezione di famiglia, forse sei seduto su una piccola fortuna in porcellana. La cattiva e' che, per scoprirlo, dovrai aprire un account Vinted come tutti gli altri.
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