Quando pensi all'ambra, la testa ti porta subito lì: la zanzara intrappolata, il DNA, Jeff Goldblum che dice che la vita trova sempre una strada. Dispiace deludere il tuo io del 1993, ma questa storia è ancora più assurda di Jurassic Park — perché l'ambra di cui parliamo oggi è più vecchia dei dinosauri di 150 milioni di anni. E, dettaglio non da poco, è pure più vecchia degli alberi che, in teoria, avrebbero dovuto produrla.
Un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Geologia e Paleontologia di Nanchino (Accademia Cinese delle Scienze), guidato da Cihang Luo, ha annunciato sulla rivista Science Advances di aver trovato la resina fossile più antica mai documentata: 385 milioni di anni, in pieno Devoniano medio. Il record precedente si fermava a circa 320 milioni di anni. Tradotto: hanno spostato indietro le lancette di 65 milioni di anni in un colpo solo. Roba che un curatore di museo, quando l'ha letto, ha probabilmente rovesciato il caffè.
Microscopica e senza zanzare, mi spiace
Prima che tu ti immagini una collana pronta da mettere all'asta: i frammenti trovati nella Formazione di Hujiersite, nella regione dello Xinjiang, sono ridicolmente piccoli. Parliamo di 241 pezzetti incastonati in uno strato di carbone, la maggior parte tra 0,1 e 0,5 millimetri, con il gigante della compagnia che arriva a un maestoso 1,5 mm. Niente insetti congelati per sempre, niente materiale genetico da clonare: a quell'epoca sulla terraferma gli animali erano roba minuscola e l'ambra è talmente piccola che serve un microscopio anche solo per accorgersene.

Eppure, analizzata con la spettroscopia, questa polverina ha rivelato una firma chimica sorprendentemente simile a quella dell'ambra prodotta dalle conifere moderne: terpenoidi, sistemi specializzati per secernere la resina, tutto l'armamentario che credevamo fosse un'invenzione ben più recente. E sotto i raggi UV brilla di quel blu spettrale che, diciamolo, sta benissimo.
Il problema: gli alberi non c'erano ancora
Qui la faccenda diventa deliziosamente scomoda per i libri di scuola. Nel Devoniano medio le piante con semi non esistevano ancora. Niente conifere, niente alberi come li intendiamo noi. Eppure qualcuno, lì, stava già producendo resina. Gli indiziati sono piante dai nomi che sembrano incantesimi: progimnosperme e licopsidi arborei, vegetali arcaici che a quanto pare avevano già capito il trucco di secernere resina per difendersi — molto prima che comparisse chi avrebbe dovuto inventarlo.

La morale, se ne cerchi una, è quella di sempre quando la paleontologia fa il suo lavoro: le cose sono più antiche di quanto pensavamo. Ogni volta che crediamo di aver messo un paletto — "la resina esiste da qui in poi" — arriva un ricercatore con un microscopio e un pezzo di carbone cinese a spostarlo di 65 milioni di anni. Un po' umiliante, tantissimo affascinante. La zanzara con il DNA, per ora, resta un problema di Hollywood.
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