C'e' un momento, in ogni bolla che si rispetti, in cui i numeri smettono di sembrare cifre e cominciano a sembrare una battuta. Eccoci: nella prima meta' del 2026 il venture capital americano ha sganciato 412,7 miliardi di dollari. Non in un anno intero, in sei mesi. Cioe' quasi il 30% in piu' di tutto quello investito nell'intero 2025. E fin qui potresti pensare: bene, l'economia dell'innovazione tira. Poi arriva il dettaglio che trasforma il grafico in un meme.
Di quei 412,7 miliardi, l'intelligenza artificiale se n'e' presi 355,9 miliardi. Ovvero l'86% di ogni singolo dollaro messo in una startup americana. Il restante 14% se lo dividono, litigando, tutti gli altri: biotech, fintech, robotica, energia, il ragazzo con l'app per portare a spasso i cani. Tutti a raccogliere le briciole mentre al tavolo grande si mangia solo una portata.

Due aziende, meta' del pianeta
Il dato che dovrebbe farti alzare un sopracciglio non e' nemmeno l'86%. E' la concentrazione. Secondo il Venture Monitor di PitchBook-NVCA per il secondo trimestre, i round da 100 milioni di dollari o piu' hanno rappresentato l'87,5% di tutto il capitale investito. Tradotto: il venture capital non finanzia piu' garage e sogni, finanzia colossi che sono gia' piu' grandi di interi listini di borsa.
E i colossi hanno un nome. OpenAI (122 miliardi raccolti) e Anthropic (95,6 miliardi) insieme si sono presi il 43% di tutto il funding globale alle startup. Non americano: globale. Il primo semestre del 2026 e' stato, in pratica, un mercato a due aziende. Se sei una startup e non ti chiami come uno di questi due, statisticamente per gli investitori sei arredamento.

Ma i soldi, poi, dove vanno a finire?
Qui la parte cinica. Fortune ha titolato che di tutti quei miliardi record "quasi niente sta gocciolando verso il basso". Il venture capital dovrebbe essere l'irrigazione a pioggia dell'economia: entri capitale, escono aziende, posti di lavoro, prodotti. Invece assomiglia sempre di piu' a un imbuto che versa tutto in tre-quattro server farm giganti. Intanto sul fronte della raccolta i fondi hanno messo insieme 72,4 miliardi in appena 405 veicoli, quasi pareggiando i 74,9 miliardi raccolti in tutto il 2025 ma con molti meno fondi. Meno mani, piu' potere, stesse scommesse.
E la scommessa e' colossale anche fuori dal venture. Goldman Sachs stima circa 765 miliardi di dollari di capex sull'AI solo per quest'anno, cifra confermata dai conti dei cinque hyperscaler — Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta, Oracle — che insieme viaggiano tra i 660 e i 690 miliardi. Stiamo costruendo cattedrali di GPU con la fede di chi e' certo che i fedeli arriveranno.
Bolla o no?
La domanda gira in ogni redazione economica da mesi, e la risposta onesta e' "dipende da quando lo chiedi". C'e' chi, come diversi analisti italiani, sostiene che stavolta sotto ci sia sostanza vera: guadagni di produttivita' reali, tecnologia che funziona davvero, e non solo aria fritta con le slide. E c'e' chi ricorda che ogni bolla, dalle ferrovie alle dot-com, all'inizio aveva anche lei una tecnologia che "funzionava davvero". La differenza tra visione e allucinazione, di solito, la scopri solo dopo.
Nel frattempo il numero da tenere a mente e' uno: 86%. Se un'intera economia dell'innovazione decide di puntare quasi tutto su una sola tecnologia, o ha capito qualcosa che noi non abbiamo capito, o sta per imparare una lezione molto, molto costosa. Le due cose, storicamente, non si escludono.
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