Anno MMXXVI · Giorno CCLIV · Venerdì
Giornale tropicale permanente
notizie da una prospettiva scivolosa
Riflessioni

Il rumore che fai quando non è divertente

Perché tutti sappiamo fingere di ridere, e nessuno ammette quanto sia orribile.

C'è un momento, dopo una battuta che non ha funzionato, in cui il tempo si dilata. La persona che l'ha fatta ti guarda con quegli occhi da cucciolo in attesa di conferma. E tu, come un attore in una tragedia greca, devi produrre un suono. Non una risata vera — quella esplode da sola, senza permesso. No, devi costruirne una falsa, in tempo reale, con le tue corde vocali e la tua dignità in ostaggio.

Provaci. Prova a dire "ah ah ah" senza che suoni come un defibrillatore mal funzionante. Non si può. Eppure lo facciamo tutti, centinaia di volte all'anno. Nei meeting di lavoro, a cena dai suoceri, in ascensore con il vicino che racconta la stessa barzelletta dal 2019. È il patto sociale più squallido che abbiamo firmato: io fingo di essere divertito, tu fingi di non accorgerti che sto fingendo.

Il bello è che alla fine ci salviamo. Qualcuno cambia argomento, squilla un telefono, arriva il cameriere. E noi, per un secondo, ci guardiamo in silenzio. Entrambi sappiamo cosa è appena successo. Nessuno lo nominerà mai.

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