C'e' un genere molto specifico di umiliazione aziendale: quella in cui spendi miliardi, vinci pure un Nobel, e poi la persona con cui quel Nobel l'hai condiviso fa le valigie e se ne va dal vicino di casa. Benvenuti nella settimana peggiore del 2026 per Google, quella in cui John Jumper — il chimico-informatico dietro AlphaFold — ha annunciato di lasciare Google DeepMind dopo quasi nove anni per accasarsi da Anthropic.
Lo ha scritto lui stesso, su X, con il tono di chi ti molla via messaggio ma ci tiene a restare amici: dopo quasi nove anni ha deciso di andarsene — non prima di prendersi un po' di tempo per «ricaricare le batterie», perche' anche i premi Nobel ogni tanto vanno in burnout.

Chi e' il tizio che ha fatto crollare Alphabet
Per chi si fosse perso gli ultimi anni di scienza: AlphaFold e' l'intelligenza artificiale che ha risolto il ripiegamento delle proteine, un rompicapo che teneva in scacco la biologia da circa mezzo secolo. Capire la forma 3D di una proteina prima costava un anno di lavoro e circa 100.000 dollari di cristallografia a struttura. AlphaFold ha trasformato tutto questo in una pressione di un pulsante, sfornando un database da oltre 200 milioni di strutture previste.
Risultato: Premio Nobel per la Chimica 2024, condiviso con Demis Hassabis (CEO di DeepMind) e David Baker. Un trofeo che per Google valeva oro in termini di prestigio. Ecco, quel prestigio adesso lavora altrove.

E non e' nemmeno il colpo piu' grosso
Qui arriva la parte che fa davvero male. Jumper e' la seconda partenza eccellente di Google nel giro di 48 ore. Il giorno prima, Noam Shazeer — co-autore del paper originale sui Transformer (cioe' della tecnologia su cui si regge mezza AI del pianeta) e co-responsabile di Gemini — aveva annunciato il passaggio a OpenAI. E poco prima ancora se n'era andato David Silver, la mente dietro AlphaGo.
In poche settimane, insomma, Google ha visto sfilare dalla porta il cervello dell'AI per la scienza, il cervello di Gemini e il cervello del reinforcement learning. Tre per tre. La cosa piu' ironica? Anthropic e' stata fondata da ex dirigenti di OpenAI, i fratelli Dario e Daniela Amodei. Tutti che scappano da tutti: e' un giro di sedie musicali da svariati miliardi.

La Borsa non perdona
Il mercato, che di sentimenti ne ha pochi, ha reagito come al solito: brutalmente. Dopo l'annuncio le azioni di Alphabet hanno perso quota, con stime che parlano di un buco da circa 225 miliardi di dollari di capitalizzazione bruciati. Tutto questo mentre l'azienda, secondo gli ex dipendenti, gia' faticava a vendere i suoi strumenti di AI coding alle imprese — proprio l'area in cui Anthropic e OpenAI stanno macinando terreno.
La morale, se ce n'e' una, e' che nel 2026 la valuta piu' pregiata non e' il modello migliore: sono le persone che lo costruiscono. Puoi avere i data center, i chip e pure il Nobel appeso in bacheca, ma se chi ci ha lavorato sopra decide di andarsene, la bacheca resta — e basta. Hassabis ha salutato Jumper con parole gentili («cio' che abbiamo fatto con AlphaFold ha cambiato il mondo»), che e' esattamente quello che dici quando non puoi piu' fare altro.
Google, per ora, sta a guardare. Dalla parte sbagliata della guerra.
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