Diciamocelo: mentre tu passavi Ferragosto a litigare col ventilatore e a fingere entusiasmo per l'ennesima grigliata, oltre 1.500 atleti si stavano infilando le scarpette per prendersi l'Europa a spallate. Da oggi, lunedì 10 agosto 2026, e fino al 16, l'Alexander Stadium di Birmingham ospita i Campionati Europei di atletica. E c'è un dettaglio storico che nessuno ti ha raccontato tra un aperitivo e l'altro: è la prima volta in assoluto che il Regno Unito organizza questa manifestazione. Ci hanno messo 27 edizioni, ma alla fine hanno aperto casa.
L'Italia arriva da campione in carica (sì, avete letto bene)
Se sei cresciuto pensando che l'atletica azzurra fosse quella roba che guardi solo alle Olimpiadi per poi dimenticartene, aggiornati. A Roma 2024 l'Italia ha vinto un record di 11 ori e si presenta a Birmingham come nazione campione in carica. Non solo: con 132 atleti convocati, è la squadra più numerosa di sempre. Tradotto: non stiamo andando a fare le comparse, stiamo andando a difendere un trono.
I nomi che dovresti conoscere (prima che diventino meme)
La lista dei convocati azzurri sembra il cast di un blockbuster. C'è Marcell Jacobs, campione europeo in carica dei 100 metri, che deve dimostrare di essere ancora l'uomo più veloce del continente. C'è Gianmarco Tamberi, il saltatore in alto con la mezza barba e il carisma da rockstar. C'è Nadia Battocletti, la regina del mezzofondo che sul giro di pista fa piangere le avversarie. E poi Leonardo Fabbri nel getto del peso, Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel lungo, Antonella Palmisano e Massimo Stano nella marcia.
Sul fronte internazionale, occhio al fenomeno Mondo Duplantis nell'asta — quello che ogni volta che gareggia batte il record del mondo come fosse una noiosa formalità — e alla britannica Keely Hodgkinson negli 800, che gioca in casa con tutto lo stadio a spingerla.
Perché dovrebbe fregartene qualcosa
Perché l'atletica è lo sport più onesto che esista: niente VAR, niente moviola, niente allenatore che si lamenta in conferenza stampa. Corri, salti, lanci. O sei il più forte o non lo sei. E per una settimana, tra una sessione mattutina e una serale ogni giorno, l'Italia ha la possibilità concreta di ricordare a tutta Europa che quel medagliere del 2024 non era un colpo di fortuna. Le maratone, per la cronaca, si corrono per le strade della città, non nello stadio: Birmingham diventa una pista a cielo aperto.
Quindi sì, puoi continuare a scrollare video di gente che rifà i trend del 2016. Oppure puoi accendere la TV e guardare qualcuno che, invece di rimpiangere il passato, si prende il presente a suon di record. Scegli tu.
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