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Economia

Diesel scontato solo fino a martedì. Poi la mazzata

Lo sconto sulle accise del gasolio scade il 25 agosto: 17 centesimi che spariscono martedì. La benzina, intanto, è già sopra i 2 euro senza aver mai visto uno sconto. Buon controesodo.

Diciamocelo: c'è qualcosa di profondamente italiano nel ricevere uno sconto con la data di scadenza già stampata sopra, come uno yogurt. Il gasolio in questi giorni costa un pelo meno grazie al taglio delle accise. Il problema è che quel taglio muore martedì 25 agosto, cioè dopodomani, proprio mentre milioni di persone rientrano dalle ferie con il serbatoio a metà e il portafoglio pure.

Facciamo l'inventario di questa allegria. Il governo, a fine luglio, ha limato le accise solo sul diesel, con una riduzione di circa 17 centesimi al litro (IVA inclusa). La benzina? Esclusa. Ufficialmente dimenticata. Se guidi a benzina sei come l'amico che paga sempre il conto ma non viene mai taggato nelle foto: ci sei, ma non conti.

Distributore di carburante e taglio delle accise
Il taglio vale solo sul gasolio. La benzina guarda da fuori.

I numeri, prima che diventino peggiori

Al 22 agosto, secondo i prezzi medi, il quadro è questo:

  • Benzina self: circa 2,002 €/litro (in autostrada oltre 2,07).
  • Diesel self: circa 2,116 €/litro (in autostrada oltre 2,18).

Sì, hai letto bene: anche con lo sconto, il diesel è comunque sopra i 2 euro. Il taglio non ti fa risparmiare, ti fa soltanto soffrire un po' meno. È l'equivalente fiscale di un cerotto su una gamba rotta: tecnicamente è assistenza sanitaria.

E dal 26 agosto?

Qui arriva la parte divertente. Senza una nuova proroga, dal 26 agosto tornano in vigore le aliquote ordinarie e il meccanismo delle accise mobili. Tradotto: il gasolio potrebbe schizzare fino a circa 2,29 €/litro, con rincari stimati anche nell'ordine dei 30 centesimi al litro se salta tutto. In pratica, lo sconto sparisce e porta con sé pure gli spiccioli che avevi in tasca.

Il ministro Francesco Lollobrigida ha spiegato che Palazzo Chigi e il Mef stanno valutando, e che «di giorno in giorno bisogna valutare le risorse disponibili». Una frase che, tradotta dal politichese, suona più o meno come: «vediamo se abbiamo i soldi, ti facciamo sapere». Rassicurante come un «forse» via messaggio alle 23:47.

Nel frattempo la Lega propone di prendersela con le banche per finanziare lo sconto, gli automobilisti fanno il pieno di corsa prima di martedì come se fosse il Black Friday del gasolio, e tu — che magari giri a benzina — resti a guardare uno sconto che non hai mai avuto sparire per qualcun altro. Il controesodo perfetto: si torna a casa e si scopre che pure il pieno è andato in vacanza dal buon senso.


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