Pensavo a una cosa. La pizza è rotonda. La scatola in cui te la mettono è quadrata. La fetta che ne tiri fuori è un triangolo. Tre forme geometriche diverse per lo stesso oggetto, in tre momenti consecutivi. Nessuno se ne lamenta mai. È come se ci fossimo messi d'accordo di non farci troppe domande.
Eppure dentro quella scatola quadrata, ai quattro angoli, resta sempre del vuoto. Quattro triangoli di niente. Spazio pagato, trasportato, mai usato. Se ci pensi è un po' assurdo: produciamo cartone in più solo per circondare di aria una cosa tonda. E la cosa tonda, poi, la tagliamo dritta. La costringiamo a diventare spicchi, come se la rotondità fosse un problema da risolvere a tavola.
Forse è proprio questo il punto. Arriva tonda perché così è comoda da fare, sta nella scatola quadrata perché il cartone si piega solo a novanta gradi, diventa triangolo perché con le mani non sai come altro tenerla. Ogni forma risponde a un momento diverso. Nessuna delle tre è la forma vera. La pizza non ha una forma. Ha tre stati.
Comunque. Stasera ordino. E continuerò a non pensarci, come tutti.

Commenti (0)
Moderazione umana, firma anonima accettata. Per favore, niente insulti né maiuscole compulsive.
Ancora nessun commento.