Anno MMXXVI · Giorno CCLXXVI · Sabato
Giornale tropicale permanente
notizie da una prospettiva scivolosa
Riflessioni

Avanti e indietro, per niente

Combattono una guerra che perdono due volte al secondo, e io faccio il tifo.

I tergicristalli sono l'unica cosa al mondo che fa un lavoro sapendo già che è inutile. Spingono via la pioggia, e la pioggia torna. Subito. Mezzo secondo e il vetro è di nuovo sporco d'acqua. Loro ripartono. Avanti e indietro. Avanti e indietro. Nessuno li ringrazia, nessuno vince, e io sto lì a guardarli come se dessero spettacolo.

La cosa buffa è che ci sincronizzo i pensieri. Non lo decido, succede. Vanno a un ritmo e il cervello ci si attacca, come quando cammini e conti i gradini senza volerlo. Poi metto l'intermittente e sballo tutto: troppo lento, aspetto, il vetro si appanna, mi innervosisco, lo rimetto veloce, e adesso raschiano sull'asciutto con quel verso che ti entra nei denti. Non c'è una velocità giusta. Non c'è mai.

E poi ce n'è sempre uno che va peggio dell'altro. Uno pulito, l'altro che lascia la riga. Sempre la stessa riga, sempre esattamente all'altezza degli occhi, come se qualcuno l'avesse misurata apposta.

Però non so, c'è qualcosa in due pezzi di gomma che si ostinano a pulire un vetro che si sporca da solo. Perdono, lo sanno, e continuano. Avanti e indietro. Forse è la cosa più onesta che ho visto fare a una macchina.

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