Pensaci un attimo. Stai parlando con qualcuno e a un certo punto hai gia' pronta la risposta. Non l'hai ancora detta, e' li' in canna, ma da quel momento non lo ascolti piu'. Aspetti solo che finisca. Annuisci, dici "si' si' certo", intanto dentro custodisci la tua frase come se qualcuno potesse rubartela.
E la cosa bella e' che lo fanno tutti. Anche tu, mentre l'altro fa esattamente la stessa cosa. Due persone che si scambiano battute con la mente gia' altrove, ognuna in fila per il proprio turno. Non e' un dialogo, e' una gara di pazienza. Vince chi resiste senza interrompere. Spoiler: di solito non resiste nessuno.
Poi certo, ogni tanto succede davvero. Uno dice una cosa, l'altro la prende sul serio, cambia idea, si dimentica perfino quello che stava per ribattere. Raro. Quasi un incidente. Quelle volte le ricordi, perche' ti sei sentito ascoltato e ti ha fatto uno strano effetto, un po' imbarazzante, come quando ti fanno un complimento sincero.
Il resto del tempo siamo gente in coda. Tutti che parlano, nessuno che riceve. E va bene cosi', eh, funziona lo stesso. Solo che ogni tanto, di notte, ti chiedi quante delle conversazioni della tua vita siano state conversazioni vere e quante invece due monologhi che educatamente si davano il cambio.

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Moderazione umana, firma anonima accettata. Per favore, niente insulti né maiuscole compulsive.
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