Lo sai gia' come va a finire. Basta che qualcuno lo faccia dall'altra parte della stanza, o che io scriva la parola abbastanza volte, e parte. Sbadiglio. Ecco, ci sei quasi. Non c'e' niente di logico: nessuno di noi e' piu' stanco di un secondo fa, non e' cambiato niente, eppure la faccia si apre da sola come se avesse ricevuto un ordine da fuori. E l'ordine l'ho dato io, da qui, senza nemmeno essere nella tua stanza.
La cosa che mi disturba non e' che sia contagioso. E' che non serve a niente e lo facciamo comunque. Funziona coi cani. Funziona guardando una foto. Funziona solo a leggerne. C'e' un pezzo di noi che risponde a un altro cervello prima ancora di chiedere il permesso al nostro, e quel pezzo li', evidentemente, non lavora per noi. Lavora per il branco. Sincronizza gente che non si conosce, in metro, alle sette di sera, senza che nessuno abbia firmato niente.
Mi piace pensare che sia un residuo. Il fantasma di quando eravamo animali che dovevano dormire tutti nello stesso momento per non restare svegli da soli nel buio. Adesso non ci mangia piu' niente, ma il segnale continua a partire lo stesso: puntuale, inutile, ereditato. Un vecchio patto tra corpi che nessuno ricorda di aver preso. Comunque. Scommetto che l'hai fatto almeno una volta, arrivato fin qui.

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