C'e' una regola non scritta del capitalismo digitale: prima o poi chi ti vende la serratura si dimentica la porta aperta. E l'estate 2026 sta diventando la stagione ufficiale in cui questa regola si e' presa la scena, un data breach alla volta, con il ritmo di una playlist che nessuno ha chiesto ma che continua a partire in automatico.
Il pezzo forte, quello che fa ridere e piangere insieme, si chiama Accenture. Cioe' uno dei colossi mondiali della consulenza, quelli che ti fatturano sei cifre per spiegarti come proteggere i tuoi dati. Ecco: si sono fatti portare via i dati loro.
35 GB e le chiavi di casa, in vendita su un forum
Il 6 luglio un attore che si fa chiamare "888" ha messo in vendita su un forum di cybercrime circa 35 gigabyte di roba sottratta ad Accenture. Non foto delle feste aziendali: codice sorgente, chiavi RSA, chiavi SSH, token di accesso personale Azure e chiavi dello storage cloud. Tradotto per chi non parla informatichese: non gli hanno rubato il portafoglio, gli hanno rubato il mazzo di chiavi con cui entri in tutte le stanze.
La ciliegina tecnica: tra i file spuntavano dei .env, quei filetti che gli sviluppatori usano per tenersi comode le password del progetto e che, da manuale, non dovrebbero mai uscire dal computer. I ricercatori ipotizzano che il bottino arrivi dalla macchina di un singolo dev. Un laptop. Il tallone d'Achille piu' classico dell'industria: l'essere umano con troppi permessi e troppa fretta.

La risposta di Accenture e' un capolavoro di understatement corporate: "Siamo a conoscenza di questa questione isolata e ne abbiamo rimediato la fonte. Nessun impatto sulle operazioni." Isolata. Certo. Peccato che non abbiano confermato ne' quanti dati, ne' quali, ne' come sono entrati, ne' se ci fossero dentro i dati dei clienti — e i clienti di Accenture sono banche, governi e multinazionali. Un dettaglio.
Per la cronaca: 888 ci aveva gia' provato nel 2024 con dati dei dipendenti (Accenture smenti'), e nel 2021 la stessa azienda era finita nel mirino del ransomware LockBit. A un certo punto smette di essere sfortuna e inizia a essere un pattern.
E intanto qualcuno ti ferma pure il latte
Se pensavi fosse un problema solo da nerd in felpa, buone notizie: il caos e' arrivato anche nel frigo. Il 16 luglio Coca-Cola ha ammesso che un attacco ransomware ha colpito Fairlife, la sua controllata del latte ultra-filtrato e dei frullati proteici, costringendola a fermare la produzione negli Stati Uniti. Il gruppo Anubis si e' preso il merito, rivendicando circa un terabyte di dati e minacciando di pubblicarli. Il tutto con un ultimatum fissato — guarda caso — a questo lunedi'.

E non sono neanche gli unici. Nello stesso mese Abbott, gigante della sanita', e' finito nel mirino di ShinyHunters via phishing telefonico (ti chiamano, fingono di essere l'IT, tu abbocchi). Deutsche Bank e' spuntata su un sito di leak. E a inizio anno la piattaforma scolastica Canvas aveva esposto i dati di oltre 30 milioni tra studenti e docenti. Un'estate da bollino nero, ma per i firewall.
La morale, per chi ancora usa "password123"
Il punto non e' che gli hacker sono diventati geni improvvisamente. Il punto e' che la sicurezza perfetta non esiste, e chi te la vende come pacchetto chiavi-in-mano dovrebbe come minimo evitare di lasciare le chiavi vere in un file .env su un laptop. La cosa piu' Gen Z di tutta questa storia? Che la difesa migliore resta la piu' noiosa: autenticazione a due fattori, password diverse, e diffidare di chiunque ti chiami dicendo "sono l'assistenza". Roba che tua nonna, tra una passeggiata e l'altra, avrebbe capito al primo colpo.
Nel frattempo, da qualche parte, un consulente sta preparando la slide numero 47 di una presentazione intitolata "Come proteggere il vostro perimetro digitale". Fatturata, ovviamente.
Fonti:
- TechCrunch — The worst hacks and breaches of 2026 so far
- BleepingComputer — Accenture confirms breach
- Cybernews — 35GB of Accenture secrets on hacker forum
- Security Affairs — Accenture source code claim
- BleepingComputer — Anubis ransomware claims Coca-Cola Fairlife attack
- Cybersecurity Dive — Ransomware attack on Coca-Cola's dairy unit

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