Trenta minuti di treno. Mezz'ora scarsa, quella che usi per ascoltare un podcast e mezza canzone. $150. Centocinquanta dollari. Più di quello che molti pagano per un volo Ryanair Milano-Barcellona.
Benvenuti ai Mondiali 2026, dove FIFA — l'organizzazione non-profit che genera $11 miliardi di ricavi — ha trovato un nuovo modo creativo di pelare i tifosi: far pagare il treno come se fosse un jet privato.
Da $13 a $150: la matematica secondo FIFA
La tratta normale da Penn Station (Manhattan) al MetLife Stadium (New Jersey) costa $12,90 andata e ritorno. È il prezzo che paghi un martedì qualsiasi. Per il Mondiale, NJ Transit l'ha moltiplicato per undici. Undici. Non c'è sconto per bambini o anziani — paghi pieno, come se ogni passeggero fosse un VIP con suite personale.
Non ti va il treno? Lo shuttle bus è $80. Sempre non rimborsabile, sempre non trasferibile. Come un biglietto aereo low cost, ma senza la finta promessa di "prezzi a partire da €9,99".
E non è solo New York. A Boston, per le partite al Gillette Stadium, il treno è salito a $80 e il bus a $95. Un pattern, non un incidente.
La guerra dei comunicati
La governatrice del New Jersey, Mikie Sherrill, non ci sta: "FIFA non mette un dollaro per i trasporti, e vuole che siano i pendolari del New Jersey a pagare il conto per anni". Ha ragione: l'amministrazione locale ha ereditato un accordo dove FIFA contribuisce $0 ai trasporti, mentre NJ Transit si trova con un conto da $48 milioni.
La risposta di FIFA? Heimo Schirgi, chief operating officer del torneo, ha definito la richiesta della governatrice "senza precedenti". Nessun altro evento globale, nessun altro concerto, nessun altro promoter sportivo ha mai osato chiedere che FIFA coprisse i costi di trasporto. Che sfrontatezza.
Schirgi ha anche aggiunto che i prezzi elevati spingeranno i fan verso "opzioni di trasporto alternative" — ovvero: più macchine, più traffico, più caos. Esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare un'organizzazione che dice di voler "minimizzare la congestione".
Ma Russia e Qatar lo facevano gratis
Qui la cosa diventa surreale. Ai Mondiali di Russia 2018 e Qatar 2022, i trasporti pubblici erano gratuiti per i tifosi. Gli Stati Uniti si erano impegnati a fare lo stesso nell'accordo con FIFA. Invece: +1100% sul prezzo del treno.
La Football Supporters' Association britannica non usa mezzi termini: "i tifosi vengono spennati e derubati". Thomas Concannon, a capo del gruppo tifosi inglesi: "Non ci aspettavamo che fosse gratis, ma nemmeno di essere spennati. A questo punto i tifosi non potrebbero sentirsi meno benvenuti".
Il paradosso dell'organizzazione non-profit
FIFA tiene a precisare: è un'organizzazione non-profit. Quegli $11 miliardi sono ricavi, non profitti. Tutto viene reinvestito nello sviluppo del calcio, specialmente per giovani e donne in tutto il mondo. Una nobile missione, certo. Peccato che per finanziarla si tassino i tifosi come se fossero un bancomat.
Se questo è il "non-profit", immaginate il for-profit.
Intanto, i biglietti del Mondiale sono già in resale a prezzi gonfiati — la FSA li ha definiti un "tradimento monumentale". Ora ci si aggiungono i trasporti. Tra biglietto, treno e cena, una serata al Mondiale costa come un week-end in Islanda.
Ma almeno il calcio è bello, no?

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